#LETTERE
di VIVIANA CASTELLI
ABSTRACT Gli “apocrifi” holmesiani sono testi che imitano stile e motivi delle storie di Arthur Conan Doyle, spesso prendendo spunto dai suoi accenni a casi risolti da Sherlock Holmes ma non narrati dal dottor John H. Watson. Tra essi spiccano, per temi e interessi peculiari, gli apocrifi italiani qui raccolti.
Il successo dei primi racconti su Sherlock Holmes scatenò la moda delle imitazioni (apocrifi), che tra alti e bassi prospera tuttora (1). Oggi gli apocrifi prediligono i temi di fantastoria, in cui Holmes opera più da agente segreto che da investigatore privato, interagendo con personaggi reali e letterari. Gli apocrifi italiani si distinguono, da sempre, per il gusto dell’ambientazione locale, l’innocuo narcisismo degli autori, che spesso s’inseriscono nelle storie come comparse, insieme a familiari o sodali, e soprattutto per la disinvoltura con cui Holmes viene usato per i fini più vari: “campanilistici” (se lo si manda a visitare città care agli autori); “turistici” (quando gli si fa fare da guida alla scoperta di monumenti e curiosità locali); “culturali” (se lo si usa come portavoce della soluzione di enigmi letterari o artistici). Il nostro Paese si distingue anche per una certa propensione a impiegare Holmes nella soluzione di “misteri italiani” (cold case storici, ma anche la vicenda del Mostro di Firenze o quella di Roberto Calvi). Senza tralasciare un’iniziativa editoriale unica nel suo genere: la collana «Il Giallo Mondadori Sherlock», dedicata alla pubblicazione di apocrifi e varata nel settembre 2014 (nel novembre 2025 giungerà al n. 135).
N.B. Sono indicate solo le prime edizioni (senza tenere conto di ristampe, riedizioni sotto stesso titolo o titoli diversi, traduzioni).
1902
DONAN COYLE [DANTE MINGHELLI-VAINI], Shairlock Holtes in Italia: racconti polizieschi, Tipografia Adorni-Ugolotti e C., Parma.
1900-1902, Emilia e Toscana. Shairlock Holtes – investigatore dilettante più pratico di travestimenti e pedinamenti che di chimica e deduzioni – insieme al dottor Maltson si cimenta con vari “casi” d’interesse privato e pubblico. Sventa un attentato ferroviario a un Savoia infiltrandosi tra gli anarchici fiorentini, arresta un emulo di Jack lo Squartatore, contribuisce alla cattura del bandito Burzetti (alias Domenico Tiburzi, 1836-1896) e mette su casa con una bella ereditiera. Apocrifico archetipico.
1982
JOYCE LUSSU, Sherlock Holmes: anarchici e siluri, Il Lavoro editoriale, Ancona.
1908, Marche. Per conto del Governo inglese, Holmes è in cerca di una fabbrica segreta di siluri da sommergibili, impiantata dall’Impero austro-ungarico sul promontorio del Conero, a sud di Ancona. Lo assistono anarchici e socialisti marchigiani e il fiumano Giovanni Lupis (1813-1875), inventore di siluri pentito. Comparse: la danzatrice e spia part-time Mata Hari (1876-1917); il pittore marchigiano Sigismondo Nardi (1866-1924); il naturalista anconitano Luigi Paolucci (1849-1935) e vari antenati italiani e inglesi dell’autrice. Apocrifo pacifista-narcisista.
1985
GIORGIO CELLI, Sherlock Holmes e Carducci, in GIORGIO CELLI, Ecologi e scimmie di Dio, Feltrinelli, Milano.
Holmes svela a Watson il mistero della morte di Dante Carducci (1837-1857), fratello minore del poeta Giosuè (1835-1907). Sarebbe stato ucciso durante un alterco dal padre, Michele Carducci (1808-1858), che avrebbe camuffato il delitto da suicidio, per poi togliersi la vita sopraffatto dal rimorso, un anno dopo. Apocrifo letterario.
1990
ANDREA BARBIERI, Sherlock Holmes a Sassuolo, Vilmy Montanari, Reggio Emilia.
Mentre indaga sulla misteriosa morte di un nobiluomo sassuolese, Holmes accompagna i lettori alla scoperta di misteri e segreti storici della cittadina emiliana. Apocrifo turistico.
1994
OMAR VIDOLBO [IVO LOMBARDO], Sherlock Holmes a Venezia, Editoria Universitaria, Venezia.
1891, Londra e Venezia. Il professor Moriarty, in combutta con una loggia segreta anglo-veneziana, ha trafugato documenti segreti di capitale importanza e, tanto per gradire, anche i gioielli della Corona britannica. Holmes, Watson e la sua consorte gli danno la caccia fino a Venezia, in un susseguirsi d’inseguimenti e agguati tra canali, calli e campielli sullo sfondo del Palazzo Ducale, del Ponte dei Sospiri e della Biblioteca Marciana. Apocrifo turistico.
1995
SERGIO KRAISKY, Sherlock Holmes e il banchiere italiano ucciso a Londra sotto il Ponte dei Frati Neri, Liber Internazionale, Pavia.
Fine Ottocento, Londra. Holmes indaga sulla morte di Antonio Fertonani, banchiere italiano ben introdotto negli ambienti politici e finanziari europei, il cui cadavere è stato ritrovato impiccato sotto il Blackfriars Bridge di Londra, con dodici sassolini bianchi in tasca. Dietro le quinte Mycroft Holmes segue la vicenda con interesse professionale. Apocrifo sornione.
1997
CARLO EUGENIO CASINI, Holmes e la salma di Ugo Foscolo, «The Strand Magazine» 3.
1871, Londra. Holmes collabora all’identificazione della salma del poeta italiano Ugo Foscolo (1778-1827), in vista della sua traslazione dall’Inghilterra a Firenze. Apocrifo letterario.
ROBERTO BARBOLINI, Sherlock Holmes e il fantasma di Novellara, in IVANNA ROSSI ‒ SANDRO SCANSANI (a cura di), Novellara di delitti e di fantasmi, Edizioni Diabasis, Reggio Emilia.
Qualche anno dopo il 1908, Novellara (RE). Il maratoneta Dorando Pietri (1885-1942), Medaglia d’oro mancata alle Olimpiadi di Londra del 1908, implicato in un caso di avvelenamento, chiede aiuto a sir Arthur Conan Doyle, involontario responsabile della sua squalifica. Doyle, Holmes e Watson lo scagioneranno senza farsi depistare dalle apparizioni di un uccello a tre zampe e di una dama fantasma. Comparsa: lo storico dell’arte Adolfo Venturi (1856-1941). Apocrifo turistico.
1999
ANDREA BARBIERI, Sherlock Holmes a Modena. Il mistero delle metope del Duomo, Vilmy Montanari, Casalgrande (RE).
Fine Ottocento, Modena. Un antiquario privo di scrupoli progetta di trafugare le celebri sculture medievali della facciata del Duomo, sostituendole con delle copie. Holmes sventa il suo piano e trova anche il tempo di svelare le simbologie celate nei preziosi bassorilievi. Apocrifo turistico.
FABIO CAMILLETTI, Sherlock Holmes e il mistero di Dante Alighieri, «The Strand Magazine» 8.
1894, Londra. La sera della vigilia di Natale, Holmes confida a Watson lo sconvolgente risultato di un’indagine svolta a Firenze, nel 1879, per conto del filologo e dantista Alessandro D’Ancona (1835-1914). Scopo: accertare la vera causa della morte di Beatrice Portinari (1265/1266-1290), musa ispiratrice di Dante Alighieri (1265-1321). Apocrifo letterario-dissacratorio.
2000
RINO CAMMILLERI, Sherlock Holmes e il misterioso caso di Ippolito Nievo, San Paolo Edizioni, Cinisello Balsamo (MI).
1893? Londra, Torino e Napoli. Una sedicente nipote dello scrittore Ippolito Nievo (1831-1861) incarica Holmes d’indagare sulla controversa morte dello zio, avvenuta al ritorno dalla spedizione dei Mille, nel naufragio del piroscafo Ercole. In Italia l’investigatore finirà invece per occuparsi del furto della Sindone di Torino, contesa tra conventicole politico-religiose. Mycroft pilota l’intrigo per conto della massoneria britannica, di cui Holmes e Watson sono affiliati “in sonno”. Comparse: l’antica società segreta siciliana dei Beati Paoli e – con un certo anacronismo - due santi e un beato torinesi: Giovanni Bosco (1815-1888), Giuseppe Cafasso (1811-1860) e Francesco Faà di Bruno (1825-1888). Apocrifo polemico-devozionale.
2001
PATRIZIA CHECCHI ‒ GIAMPIERO BENEDETTI, Sherlock Holmes a Bologna. Itinerario di un turista particolare, Vilmy Montanari, Casalgrande (RE).
1891, Bologna. Di passaggio nella città dotta e grassa all’inizio del “Grande iato”, Holmes scopre i manoscritti di teratologia dell’anatomopatologo Cesare Taruffi (1821-1902). Apocrifo turistico.
2004
ENRICO SOLITO, Il mistero delle dodici tavole, in ENRICO SOLITO, I dossier di Sherlock Holmes, Hobby & Work, Bresso (MI).
1896, Camford e Italia settentrionale. Oliver Dillbert, docente a Camford, coinvolge Holmes e Watson nella ricerca di un manoscritto contenente il testo autentico del più antico codice legislativo romano. Il prezioso volume dovrebbe trovarsi nella biblioteca di un’abbazia padana, nelle mani di un monaco che risponde al nome di Jorge da Burgos. Apocrifo letterario con omaggi allo sherlockiano Oliviero Diliberto (1956-) e a Umberto Eco (1932-2016).
2006
ENRICO SOLITO, Sherlock Holmes e le ombre di Gubbio, Hobby & Work, Bresso (MI).
1890, Londra e Gubbio. La signora Watson è scomparsa. Sulle sue tracce, Holmes e il dottore arrivano a Gubbio dove un lupo antropofago si aggira nella notte seminando una scia di cadaveri dalla gola squarciata. Ma è tutta una montatura che serve a nascondere le attività di una banda di falsari al soldo di Moriarty. Comparse: anarchici e socialisti umbri; Francesco Crispi (1818-1901), presidente del Consiglio dei ministri; un cassiere della Banca Romana, non ancora travolta dallo scandalo politico-finanziario che scoppierà tra un biennio circa. Apocrifo storico-campanilista.
2009
LUCA MARTINELLI, Il palio di Sherlock Holmes, Alacrán, Milano.
1891, Toscana. All’inizio del “Grande iato” Holmes è a Firenze, incaricato da Mycroft di ripristinare la rete di spionaggio britannica nella Penisola, appena smantellata dal controspionaggio italiano. Dovrà spostarsi a Siena, dove uno dei suoi agenti è stato arrestato - poco prima del Palio del 2 luglio - con l’accusa di aver ucciso un allevatore di cavalli. Alloggiato da un oste senese, troverà un valido assistente nel giovanissimo futuro scrittore Federigo Tozzi (1883-1920), figlio del suo albergatore. Apocrifo campanilista.
PIERO PACIARONI, Avventura in Toscana per Sherlock Holmes. All’inseguimento di Jack lo Squartatore, Simple, Macerata.
1887, Londra; anni Ottanta del Novecento, Toscana. Holmes è in procinto di catturare Jack lo Squartatore ma questi si rifugia nel futuro a bordo di una macchina del tempo. Lo stesso mezzo consentirà a Holmes e Watson di ritrovarlo nella Toscana di fine Novecento, sotto le spoglie del “Mostro di Firenze”. Grazie a una serie di fortunate coincidenze (Holmes che si affida alle coincidenze?!) il pluricentenario serial killer sarà neutralizzato. Apocrifo fantascientifico.
2012
PAOLO CARRETTA, Sherlock Holmes e il fuoco della pernacchia, Solfanelli, Chieti.
1915, Abruzzo. Nei mesi intercorrenti tra il terribile terremoto della Marsica (13 gennaio) e l’entrata in guerra dell’Italia (24 maggio), Holmes e Watson indagano sulla scomparsa di un’inglese espatriata negli Abruzzi, mentre Gabriele D’Annunzio (1863-1938) fa di tutto per provocare l’entrata in guerra dell’Italia a fianco della Triplice Intesa. Comparse: i serpenti votivi e i serpari devoti di san Domenico di Cocullo (AQ). La “Pernacchia” del titolo è un riferimento al mitra Fiat Mod. 1915 Villar Perosa, di recente invenzione. Apocrifo campanilista.
LUCA MARTINELLI, Sherlock Holmes e la morte del cardinale Tosca, Ur, Milano.
1895, Roma. Tra elezioni politiche appena concluse e celebrazioni dell’anniversario della morte di Garibaldi, l’anticlericalismo è alle stelle. Papa Leone XIII (1810-1903) incarica Holmes e Watson di risolvere il mistero dell’improvvisa morte del cardinale camerlengo. Comparse: il cardinale Luigi Bonaparte (1828-1895), l’attrice tragica Adelaide Ristori (1822-1906) e la cantante Lina Cavalieri (1875-1944), alias “la donna più bella del mondo”. Sviluppo di un “racconto non raccontato”.
2013
SANDRO SAMOGGIA, Sherlock Holmes a Bologna. Sotto le due torri un clamoroso omicidio risolto dal più grande detective del mondo, Studio Costa Editore, Bologna.
1884 o giù di lì, Bologna. Holmes indaga su un celebre delitto irrisolto, l’omicidio dell’orefice Luigi Coltelli avvenuto a Bologna il 20 dicembre 1882 e in seguito oggetto di un lungo e clamoroso processo conclusosi con l’assoluzione di tutti gli imputati. Apocrifo campanilista.
2014
ANTONELLA MECENERO, Sherlock Holmes e il mistero dell’uomo meccanico, Delos Books, Milano.
1881, Londra e Val d’Aosta. Indagando su un omicidio e un furto di brevetti, Holmes e Watson (da poco reduce dall’Afghanistan) si spingeranno fino ad Aosta per riabilitare la memoria del defunto geniale inventore Innocenzo Manzetti (1826-1877), precursore dell’invenzione del telefono e dell’automobile, morto in povertà e postumamente implicato in un caso di spionaggio internazionale. Apocrifo campanilista.
GIANFRANCO SHERWOOD ‒ DEANA POSRU, L’avventura segreta. Quando Italo Svevo chiese aiuto a Sherlock Holmes, MGS Press, Trieste.
Un po’ prima del 1914, Londra e Trieste. L’industriale Ettore Schmitz (1861-1928), futuro scrittore sotto lo pseudonimo di Italo Svevo, è a Londra per trattare la vendita di una formula segreta alla Marina militare britannica. Derubato della cartella contenente il prezioso documento, chiede l’aiuto di Holmes. Il furto è solo un tassello di un più vasto piano rivoluzionario che porterà l’investigatore e Watson fino a Trieste dove, tra irredentisti in tumulto e poliziotti austro-ungarici in ambasce, Schmitz/Svevo rischierà la pelle. Apocrifo campanilista.
2015
ENZO G. BARGIACCHI ET AL., Sherlock Holmes a Pistoia. Breve storia di una ricerca tra finzione e realtà, Edizioni Atelier, Pistoia.
1891, Toscana. All’inizio del “Grande iato”, Holmes fa una capatina a Pistoia per consultare il diario di viaggio inedito di Ippolito Desideri (1684-1733), gesuita locale missionario in Tibet, per documentarsi sul misterioso Paese asiatico che intende visitare. Apocrifo campanilista.
LUIGI CALCERANO ‒ GIUSEPPE FIORI, Sherlock Holmes a Roma, Delos Books, Milano.
1891, Roma. Mentre indagano sul furto di un Dürer e un Caravaggio dalla Galleria Borghese, Holmes e Watson si confrontano anche con due omicidi e un caso di spionaggio internazionale. Li assiste il critico d’arte Giovanni Morelli (1816-1891), teorizzatore del “metodo morelliano” per l’attribuzione delle opere d’arte. Apocrifo storico-campanilista.
ANTONELLA MECENERO, Sherlock Holmes e il caso della morta scomparsa, Delos Digital, Milano.
1891, sui laghi piemontesi. All’inizio del “Grande iato” Holmes, costretto a soggiornare per qualche tempo in un paesino sul lago d’Orta, muore di noia. Per distrarsi indagherà sul trafugamento della “Morta di Agrano”, mummia centenaria presunta miracolosa conservata in una chiesa della vicina Omegna (VB). Apocrifo campanilista.
2016
PAOLA MAGI, Sherlock Holmes e il segreto di Botticelli, Archivio Dedalus, Milano.
Holmes rivela i piccanti dettagli segreti disseminati nel dipinto Venere e Marte, prezioso dipinto del fiorentino Sandro Botticelli (1445-1510) conservato presso la National Gallery di Londra. Apocrifo artistico.
LUCA MARTINELLI, Sherlock Holmes e l’avventura del fattorino di banca, Biblioteca con delitto, Prato.
1905, Prato. Holmes guida i partecipanti alla manifestazione culturale Biblioteca con delitto alla riscoperta di Prato com’era ai primi del Novecento. Apocrifo campanilista.
SAMUELE NAVA, Sherlock Holmes e Margherita, Delos Digital, Milano.
1891, Stresa (VB). All’inizio del “Grande iato”, Holmes scopre un contrabbando italo-svizzero di libri proibiti del teologo Antonio Rosmini (1797-1855), incontra colui che diventerà il primo editore italiano delle sue cronache e conosce la regina d’Italia, Margherita di Savoia (1851-1926). Tra i due non succede granché ma è l’inizio di una bella amicizia (o qualcosa di più). Apocrifo campanilista.
MARCO PARACCHINI, Sherlock Holmes e la setta degli sciacalli, Delos Digital, Milano.
1891-1892, Pergine Valsugana (TN). All’inizio del “Grande iato”, Holmes, per conto di Mycroft e del vescovo di Trento, indaga sulla sparizione di alcuni pazienti del locale manicomio. Il principale sospettato è un enigmatico nobiluomo bulgaro stabilitosi nel vicinato. Apocrifo campanilista.
2017
LUIGI BRASILI, Sherlock Holmes e il tempio della Sibilla, Delos Digital, Milano.
Holmes, in visita a Tivoli, si destreggia tra viaggiatori nel tempo, sette sataniche e una pergamena scritta in caratteri runici che contiene la chiave per decifrare una leggenda che ha interessato anche Jules Verne (1828-1905) e Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832). Apocrifo campanilista.
RINO CASAZZA, Sherlock Holmes, Padre Brown e l’ombra di Dracula, Algama, Milano.
1913, in provincia di Bergamo. Sherlock Holmes e Padre Brown, il prete investigatore creato da G.K. Chesterton (1874-1936), indagano sugli omicidi avvenuti in un villaggio industriale modello, annesso al cotonificio di una nobile coppia italo-inglese. Le vittime, azzannate al collo, sono morte dissanguate, l’assassino non ha lasciato tracce. Delitti “della camera chiusa” nello stile di Gaston Leroux (1868-1927) o imprese di un vampiro alla Bram Stoker (1847-1912)? Apocrifo letterario.
2018
ENRICO SOLITO, Sherlock Holmes e l’anello del Vaticano, Mondadori, Milano.
1889, Roma. Per conto di Papa Leone XIII Holmes indaga sul furto di un anello appartenuto al defunto Pio IX (1792-1878), cui è legata una profezia apocalittica. Dietro indizi e depistaggi “mistici” si cela un complotto per tramutare l’inaugurazione del monumento di Giordano Bruno a Campo de’ Fiori in una strage di Stato, preludio all’assassinio del pontefice regnante e alla nomina di un successore gradito a certe potenze straniere. Comparse: il futuro san John Henry Newman (1801-1890); il professor Oliver Dillbert di Camford, cavalieri templari, iniziati rosacroce e pellegrini provenzali devoti al Sacro Graal. Apocrifo letterario con omaggi a Umberto Eco e al thrillerista statunitense Dan Brown. Apocrifo storico-letterario.
2019
LUIGI CALCERANO ‒ GIUSEPPE FIORI, Sherlock Holmes a Monza. Due pistole per un regicidio, Delos Digital, Milano.
29 luglio 1900, Monza. Maria Sofia “in” Baviera, ex regina di Napoli, ha incaricato Holmes di sventare il furto della Corona ferrea dal Duomo monzese. L’investigatore finirà invece per occuparsi dell’uccisione di Umberto I. Gaetano Bresci (1869-1901) ha sparato tre colpi ma sul terreno ci sono due pistole: erano due anche gli attentatori? Grazie a una ripresa cinematografica si farà luce su inconfessabili intrecci d’interessi in altissimo loco. Comparse: l’anarchico Errico Malatesta (1853-1932); Giovanni Giolitti (1842-1928), ex presidente del Consiglio dei ministri; gli alter ego dell’apocrifografo sherlockiano Luigi Pachì e del giornalista-divulgatore Arrigo Petacco (1929-2018), autore nel 1969 di una fortunata biografia di Bresci intitolata L’anarchico che venne dall’America. Apocrifo storico.
ENRICO SOLITO ‒ STEFANO GUERRA, Il caso della vittima predestinata, in ENRICO SOLITO, Sherlock Holmes tra Toscana e Chinatown, Algama, Milano.
1904, Firenze e dintorni. Holmes e Watson indagano su una misteriosa rapina perpetrata ai danni dell’umorista statunitense Mark Twain (1835-1910) mentre tra le colline di Fiesole si aggirano l’agente segreto tedesco von Bork e il colonnello Stillson del Diogenes Club. Comparse: un parente del collezionista anglo-fiorentino Frederick Stibbert (1838-1906) e il parroco-sismologo don Raffaello Stiattesi (1867-1963). Apocrifo campanilista.
2020
ROBERTO BARBOLINI, Un Walser per Sherlock Holmes, Delos Digital, Milano.
18??-19??, Alpi Lepontine. In vacanza al confine italo-svizzero, Holmes e Watson affrontano i misteri che turbano una piccola comunità di walser, valligiani di origine germanica da secoli insediatisi tra Piemonte e Valle d’Aosta. Una ragazza è sparita, forse rapita dai folletti dispettosi dei boschi, sua madre cade in trance e farfuglia frasi incomprensibili. A confondere le acque ci si mette anche lo scrittore svizzero Robert Walser (1878-1956). Apocrifo turistico.
IRENE IZZO, Sherlock Holmes a Benevento, Delos Digital, Milano.
18??-19??. Un compagno di università di Watson, beneventano di origine, chiede a Holmes d’indagare sull’antica maledizione che grava sul palazzo avito della sua fidanzata: chi ne visita i sotterranei, muore. Guidati da una misteriosa filastrocca medievale, i due amici perlustreranno cripte e rovine e finiranno per svelare le trame di alcuni moderni cospiratori. Per Watson ci sarà anche un breve incontro passionale con l’ultima strega di Benevento. Apocrifo campanilista.
LUCA MARTINELLI, Sherlock Holmes e l’avventura dei fuochi sulla collina (Indagini segrete a Pistoia I), Delos Digital, Milano.
1891, Pistoia. Mentre scartabella il diario tibetano di Ippolito Desideri, Holmes trova il tempo per risolvere il mistero di uno strano fenomeno naturale che, come al solito, cela un complesso piano criminale. Lo assiste il folklorista pistoiese Gherardo Nerucci (1828-1906). Apocrifo campanilista.
LUCA MARTINELLI, Sherlock Holmes e l’inquilino dell’appartamento sfitto (Indagini segrete a Pistoia II), Delos Digital, Milano.
1891, Pistoia. Holmes si distoglie una volta di più dalle sue ricerche tibetane per risolvere in quattro e quattr’otto un caso banale ma curioso, come piacciono a lui. Apocrifo campanilista.
2021
RINO CASAZZA, Sherlock Holmes, Padre Brown e il delitto dell’indemoniata, in RINO CASAZZA, Sherlock Holmes: misteri italiani, Algama, Milano.
Primi del Novecento, Bergamo. Padre Brown, il prete investigatore, è arrivato in città per un ritiro spirituale. Lo accompagna Hercule Flambeau, ex ladro convertito in investigatore privato. Scoppia il caso di un omicidio/suicidio di cui è accusata una fanciulla che ha dato segni di possessione diabolica. Padre Brown e Holmes, di passaggio a Milano per un convegno di chimica, se ne occupano ciascuno per conto suo, uno da vicino, l’altro da lontano, basandosi sui resoconti dei giornali e sulle indagini di Flambeau. Apocrifo campanilista.
FABRIZIO TORCHIO ‒ RICCARDO DECARLI, Sherlock Holmes e il tesoro delle Dolomiti, Mulatero Editore, Piverone (TO).
Fine Ottocento, Londra e Trentino. Indagando sul furto degli zaini di due scalatori reduci dall’Himalaya, Holmes e Watson sono coinvolti in una catena d’intrighi internazionali che parte dal lontano Sikkim, passa dal British Museum e arriva fino alle Dolomiti, collegando indipendentisti indiani, rivoluzionari ungheresi e irredentisti trentini. Per trovare il bandolo della matassa, i nostri eroi dovranno scalare il Cimon della Pala (TN). Apocrifo alpinistico.
2022
ENRICO SOLITO, Sherlock Holmes e il paradiso degli inglesi: Tra Asolo e Monfumo a caccia di misteri, Castelvecchi Editore, Roma.
1919, Asolo (TV) e dintorni. L’idilliaco “paradiso degli inglesi” caro al poeta Robert Browning (1812-1889) formicola di soldati in smobilitazione, agenti segreti in missione e civili in cerca di familiari scomparsi in guerra. Holmes e Watson sono sulle tracce di un capitano inglese dato per disperso nell’ultima battaglia del Piave (24 ottobre-3 novembre 1918). Per le vie di Asolo serpeggia il terrore, luci spettrali baluginano sugli spalti della rocca, urla strazianti echeggiano dai boschi vicini. Gli spettri dei morti del Piave che tornano o qualcosa di più materiale? Comparsa: la divina Eleonora Duse (1858-1924). Apocrifo campanilista.
2023
MARIO ANTONINO PATERNÒ ‒ ENRICO SOLITO, Sherlock Holmes e il caso Pinocchio, Delos Digital, Milano.
1891, Sesto Fiorentino (FI). All’inizio del “Grande iato”, Holmes arriva nella sede della Manifattura di porcellane di Doccia e chiede assistenza al suo direttore, Paolo Lorenzini. Oltre a essere il fratello meno famoso di Carlo “Collodi” Lorenzini (1826-1890), autore delle Avventure di Pinocchio, Paolo è un imprenditore d’avanguardia, legato a filo doppio all’establishment finanziario e politico londinese. L’investigatore, impiegato sotto mentite spoglie nella Manifattura, sbroglierà un intrigo di complotti, amore ed eroismo dalle sfumature pinocchiesche. Apocrifo campanilista.
2024
GIOVANNI RAIMONDINI, L’avventura ligure di Sherlock Holmes, Delos Digital, Milano.
1916, La Spezia. Holmes e Watson, agenti del controspionaggio britannico, sono in Liguria per assistere la Regia Marina italiana nella caccia ai sabotatori austro-ungarici responsabili di terribili attentati che hanno causato l’affondamento di due navi da guerra, seminando sangue e distruzione tra militari e civili in una delle più importanti piazzeforti navali italiane. Apocrifo campanilista.
ELIA GIOVANAZ – JACOPO FRANCESCO JANNELLI, Sherlock Holmes e l’avventura dei cinque peccatori, in Luigi PACHÌ, Sherlock Holmes. Omicidi sotto la lente, Mondadori, Milano.
Data imprecisata, Londra. Arriva al 221B di Baker Street, destinatario Holmes, un biglietto anonimo contenente alcuni versi di un bestiario attribuito al poeta-medico-astrologo-filosofo medievale Cecco d’Ascoli (alias Francesco Stabili, 1269-1327). Altri ne seguiranno, ciascuno contenente un’allusione a un animale-simbolo di un vizio umano, tutti seguiti da un nuovo enigmatico omicidio. Un misterioso criminale sta sfidando l’investigatore? Sulle sue tracce, Holmes e Watson andranno da Londra a Copenaghen e da ultimo a Firenze luogo dello scontro finale. Apocrifo campanilista.
NOTE
(1) Si rimanda a Sherlock Holmes. La spia di Baker Street (2024), edito dall'Agenzia informazioni per la sicurezza interna, per una più ampia analisi del fenomeno degli apocrifi holmesiani.