È ufficialmente chiuso l'avviso di ricerca mirata di profili specifici del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica — iniziativa "Il tuo talento al servizio dell'Italia". Ma se hai talento, motivazione e desiderio concreto di mettere le tue competenze al servizio dell'Italia, puoi sempre postare la tua candidatura spontanea in qualsiasi momento sul nostro sito ufficiale alla sezione "Lavora con noi"
Servire l’Italia con senso del dovere, lealtà e spirito di sacrificio. Uomini e donne che a questo prestano una dedizione incondizionata e una vocazione laica di servizio alla Nazione, agendo e operando anche a costo del sacrificio estremo. Sono le storie di Anano Borreo, Vincenzo Li Causi, Nicola Calipari, Lorenzo D’Auria, Pietro Antonio Colazzo, Claudio Alonzi e Tiziana Barnobi. Uomini perbene alla cui memoria dobbiamo inchinarci e guardare con gratitudine.
Si sta per concludere l'ottava edizione del Premio dedicato alle migliori tesi di laurea magistrale realizzate sul tematiche di interesse intelligence. All’ottava edizione possono partecipare tutti gli studenti universitari che abbiano discusso una tesi di laurea magistrale, entro il 31 marzo 2026, riportando una votazione non inferiore a 105/110. Iscrizioni aperte fino al 15 aprile 2026.
L'edizione 2026 della Relazione annuale sulla politica dell'informazione per la sicurezza presenta, nella sua veste di documento di analisi elaborato dalla comunità intelligence nazionale, un quadro di riferimento per comprendere l'evoluzione delle minacce, individuare le vulnerabilità dei sistemi e rafforzare la capacità di prevenzione e governo dei rischi. Nel contesto attuale, il concetto stesso di minaccia è ridefinito, in quanto le minacce non si manifestano più soltanto in eventi visibili ma in dinamiche pervasive, spesso elusive, in contesti multidimensionali e multidominio, e in un tempo in cui la tecnologia rappresenta il vero motore del cambiamento, uno dei principali fattori che incidono sulla sicurezza e la chiave di lettura dello scenario contemporaneo. Da ciò discende la scelta del titolo "Governare il cambiamento". In tale ottica, la Relazione, accanto al consuntivo delle attività svolte nel 2025, presenta un impianto innovativo, improntato a proporre una spiccata proiezione verso il futuro, con l'obiettivo di evidenziare traiettorie evolutive e sfide emergenti, e arricchito da alcuni casi di studio elaborati mediante l'utilizzo di tecnologie di intelligenza artificiale generativa.
Rileggere un secolo di Intelligence significa interrogare il rapporto profondo tra conoscenza e decisione, sicurezza e democrazia. Significa riconoscere che la sicurezza non è una parentesi eccezionale dell’ordinamento, ma una condizione strutturale della vita repubblicana. Questo numero speciale di GNOSIS si inserisce in tale orizzonte e nasce con questo spirito: custodire la memoria non per fissarla nel passato ma per renderla strumento di comprensione del presente e di orientamento del futuro.
Calendario dell'Intelligence 2026. Dodici mesi per esplorare i principi, le discipline e i valori che compongono l’universo dell’Intelligence. Dodici chiavi di lettura per interpretare un mondo in cui l’informazione rappresenta insieme la nostra più grande risorsa e la nostra più grande vulnerabilità.
L’intelligence è caratteristica propria di ogni Stato. Quanto segue potrà orientarvi tra i nomi e le sigle di un importante capitolo della storia del nostro Paese.
Strumento per raccogliere le informazioni allo scopo di salvaguardare la Repubblica da ogni pericolo e minaccia proveniente sia dall’interno che dall’esterno del Paese.
Il COPASIR verifica che l’attività del Comparto si svolga nel rispetto della Costituzione e delle leggi, nell’esclusivo interesse della Repubblica e delle sue istituzioni.
"Giornata della Memoria dei Caduti dei Servizi di informazione per la sicurezza" - 22 marzo Hanno servito il Paese nel riserbo. Hanno operato dove il nome contava meno della missione. Hanno assunto responsabilità che non chiedevano riconoscimento. Hanno dato forma, nelle scelte, ai valori in cui credevano. A noi il dovere di custodire la loro memoria e dare continuità a ciò in cui hanno creduto. Uomini e donne che hanno prestato una dedizione incondizionata e una vocazione laica di servizio alla Nazione, agendo e operando anche a costo del sacrificio estremo. Sono le storie di Anano Borreo - Vincenzo Li Causi - Nicola Calipari - Lorenzo D’Auria - Pietro Antonio Colazzo - Claudio Alonzi e Tiziana Barnobi Uomini perbene alla cui memoria dobbiamo inchinarci e guardare con gratitudine.

