Si è svolta questa mattina, in occasione della “Giornata della memoria dei Caduti dei Servizi di informazione per la sicurezza”, la cerimonia di commemorazione dei Caduti dell’Intelligence.
Nel suo intervento il Sottosegretario Mantovano ha ricordato le figure di Vincenzo Li Causi, Nicola Calipari, Lorenzo D’Auria, e di Pietro Antonio Colazzo,
"Fare memoria è importante sempre; lo è ancora di più se il ricordo si indirizza a chi ha indossato la divisa in silenzio per svolgere la propria funzione. Un silenzio che non è fine a se stesso ma connaturato all'incarico, un silenzio che se non ci fosse una giornata come quella di oggi generebbe oblio e quindi ingiustizia. Mi auguro che la memoria non venga confinata nel breve tempo di questa cerimonia e che non siano ricordati una volta all'anno i vostri sforzi ed i vostri sacrifici". Lo ha detto l'Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano, alla cerimonia pdi commemorazione, svoltasi alla presenza dei ministri del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica, dei membri del Copasir, tra i quali il presidente Lorenzo Guerini, i direttori dei servizi ed i i familiari dei caduti: Vincenzo Li Causi ucciso in Somalia nel 1993, Nicola Calipari che ha perso la vita in Iraq nel 2005, Lorenzo D'Auria ferito a morte in Afghanistan nel 2007, e Pietro Antonio Colazzo caduto a Kabul nel 2010. "Ci stringiamo ai familiari dei quattro valorosi funzionari che hanno condotto prima una vita di sacrificio e poi hanno avuto la notizia della tragedia e da quel momento hanno iniziato la convivenza con questa ferita", ha affermato il Sottosegretario.
È stata deposta una Corona d’alloro ai piedi della ‘Parete della Memoria’ situata a Palazzo Dante, sede del Comparto. Nelle sedi nazionali ed estere del DIS, dell’AISE e dell’AISI, tutti gli appartenenti agli Organismi informativi hanno osservato un minuto di raccoglimento in onore dei loro colleghi tragicamente scomparsi.