- 7 ottobre 2011
- L'Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE), sentite le Autorità militari menzionate dal redattore Checchino Antonini nel suo articolo dal titolo "Afghanistan dieci anni bastano - L'esercito accusa i 'suoi' servizi", definisce destituite di qualsiasi fondamento le notizie pubblicate oggi dal quotidiano Liberazione.
- 22 settembre 2011
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In relazione alle indiscrezioni di stampa concernenti la manifestazione programmata in occasione della giornata internazionale di protesta contro governi e multinazionali, prevista per il prossimo 15 ottobre, il DIS precisa che l’Agenzia per la sicurezza interna (AISI) sta fornendo il consueto contributo informativo alle Autorità preposte alla gestione dell’ordine pubblico.
Dal contesto delle notizie ad oggi acquisite, pur non rilevandosi elementi di carattere emergenziale, si evidenzia l’esigenza di un attento monitoraggio e ulteriore approfondimento dell’evolversi della situazione. - 7 luglio 2011
- Siglato un accordo di collaborazione tra il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza e l'Università "La Sapienza" di Roma in materia di formazione e ricerca. Nota stampa.
- 10 maggio 2011
- Il Direttore generale del Dipartimento informazioni per la sicurezza comunica che le dichiarazioni che gli vengono attribuite da un’Agenzia di stampa in merito alla sua audizione al COPASIR non corrispondono a quanto da lui riferito all’organismo parlamentare di controllo.
- 9 maggio 2011
- La Presidenza del Consiglio dei Ministri informa che domani inizierà il versamento all’Archivio Centrale dello Stato dei documenti relativi al sequestro e all’assassinio di Aldo Moro e degli uomini della sua scorta, fino ad oggi conservati negli Archivi dei Servizi di informazione per la sicurezza. La documentazione che sarà consegnata a cura dell’Ufficio centrale degli archivi, istituito dalla legge di riforma presso il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, è stata prodotta in un arco di tempo che va dal 1978 al 1995 ed è organizzata in 57 fascicoli, contenenti complessivamente circa quattrocento atti e numerosi allegati. Si tratta di un primo trasferimento, cui faranno seguito ulteriori versamenti via via che verranno concluse le operazioni di declassifica.
Gli atti saranno consultabili in formato digitale.
La ricognizione del carteggio prese l’avvio nel 2008, in occasione del trentennale del sequestro e dell’omicidio dell’On. Moro, grazie a una iniziativa assunta dall’allora Ministro dell’Interno, Giuliano Amato. A conclusione della prima tranche di lavoro, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, dott. Gianni Letta, ha disposto il versamento anticipato all’Archivio Centrale dello Stato dei primi documenti declassificati provenienti dai Servizi e di quelli originati dai ministeri degli Esteri, dell’Interno e della Difesa. - 15 aprile 2011
- Il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) comunica che le ricostruzioni giornalistiche sui contenuti dell'audizione svolta ieri dal Direttore dell'AISI di fronte al COPASIR sono frutto di indiscrezioni e non corrispondono a quanto riferito dal Prefetto Piccirillo all'organismo parlamentare di controllo.
- 5 aprile 2011
- Il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) con riferimento a quanto pubblicato dal Corriere della Sera precisa che i servizi informativi italiani, presenti sulla scena della crisi libica e nord africana fin dal suo insorgere, hanno seguito, senza interferire nelle sue decisioni, anche la vicenda dell’ex Ministro degli Esteri, Moussa Koussa, che il quotidiano ricostruisce in maniera diversa dal reale svolgimento dei fatti.
- 16 febbraio 2011
- Il Direttore dell’Agenzia per la sicurezza interna (AISI), Prefetto Giorgio Piccirillo, in relazione alle notizie apparse sul quotidiano La Repubblica nell’articolo a firma di Carlo Bonini, comunica che le stesse sono destituite di qualsiasi fondamento.
Il Prefetto Piccirillo precisa, inoltre, di non aver in alcun modo fatto riferimento o citato il Governo libico nell’ambito della riunione del Comitato Nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica dello scorso 14 febbraio, né richiamato a qualsiasi titolo responsabilità di quel Governo nell’attuale crisi migratoria, tantomeno in relazione alle vicende Tunisine. - 14 ottobre 2010
- La Presidenza del Consiglio dei ministri, nell'intento di rendere disponibili alla ricerca storica e, soprattutto, ai familiari dei soldati italiani dispersi nei territori dell'ex Unione sovietica, fonti documentarie di particolare interesse, ha disposto il versamento all'Archivio centrale dello Stato della documentazione consegnata dal Governo bielorusso al Governo italiano, relativa a nominativi di militari italiani detenuti nei campi di prigionia tedeschi in Bielorussia e a testimonianze rese da cittadini appartenenti a quell'ex Repubblica sovietica sul trattamento dei nostri connazionali detenuti nei campi all'indomani dell'8 settembre 1943.
- 23 settembre 2010
- Con riferimento alle voci, alle insinuazioni e alle false notizie, riportate anche oggi dalla stampa, su presunte iniziative svolte in Italia e all'estero in merito all'immobile di Montecarlo, il DIS, sulla base delle formali assicurazioni in tal senso ricevute dai Direttori dell'AISE e dell'AISI, ribadisce l'assoluta infondatezza di quanto pubblicato in ordine ad attività di qualsiasi natura attribuite ai servizi di informazione per la sicurezza.
- 17 settembre 2010
- In relazione a recenti notizie di stampa riguardanti le società estere denominate Printemps Ltd e Timara Ltd, il Dipartimento informazioni per la sicurezza comunica che nessuna delle due società è stata oggetto di attività istituzionali svolte dagli Organismi di informazione per la sicurezza della Repubblica.
- 25 giugno 2010
- Il Dipartimento informazioni per la sicurezza (DIS) comunica che le notizie pubblicate in data odierna dall'Agenzia di stampa "il Velino" sono destituite di qualsiasi fondamento.
Le affermazioni attribuite al Direttore Generale del DIS, relative peraltro a fatti e circostanze che formano già oggetto di accertamenti da parte dell'autorità giudiziaria, non corrispondono al vero, così come il fatto che sia stata indirizzata al COPASIR qualsivoglia informativa sulle procedure di acquisizione e ristrutturazione di uno stabile ubicato a Piazza Zama, sede di uffici dell'ex Sisde. - 21 maggio 2010
- Con riferimento a notizie giornalistiche, talora imprecise, apparse in questi giorni sui quotidiani circa le modalità del rilascio dei nulla osta di segretezza alle imprese (cd. NOS), l'ufficio stampa del DIS informa che sul sito istituzionale del comparto sicurezza è possibile acquisire utili informazioni che riguardano lo specifico settore.
Digitando www.sicurezzanazionale.gov.it si accede al sito e nella sua home page è evidenziato uno spazio intitolato "il nos per le imprese" che rende, tra l'altro, disponibili agli utenti, oltre ad una "guida", anche i "moduli" con cui le imprese possono richiedere le abilitazioni di sicurezza. - 15 aprile 2010
- Il Prefetto De Gennaro, Direttore Generale del DIS, a margine delle valutazioni circa una tardiva, quanto sospetta smentita delle notizie relative ad attività non istituzionali dei servizi di informazione in danno dell'Onorevole Bocchino, precisa di aver sottolineato fin dal primo momento l'assoluta infondatezza di quelle indiscrezioni stampa che non erano al vaglio della magistratura come nel caso del Ministro dell'Interno e, nel pieno rispetto delle Istituzioni interessate, di aver comunicato che avrebbe richiesto elementi conoscitivi all'autorità giudiziaria competente, per quelle per le quali la stessa risultava aver già avviato una propria attività d'indagine.
Il Prefetto De Gennaro aggiunge di aver ritenuto suo dovere precisare successivamente il contenuto delle sue affermazioni, solo a fronte di fantasiose ricostruzioni giornalistiche a commento delle sue dichiarazioni.
Il Direttore Generale del DIS, consapevole del suo dovere di tutelare le migliaia di agenti dei servizi che operano in silenzio per la difesa del proprio Paese, anche con il sacrificio della vita, assicura inoltre che, nell'ambito dei poteri che la legge gli attribuisce, adotterà ogni misura utile ad individuare e perseguire singoli comportamenti lesivi dei doveri d'istituto e, pertanto, contrari alla legge. - 14 aprile 2010
- Il DIS esclude che siano state svolte attività di informazione nei confronti dell'On. Italo Bocchino, sulla scorta delle assicurazioni in tal senso ricevute a suo tempo dall'AISE.
Il DIS, comunque, al fine di assolvere ai propri compiti istituzionali, ha inoltrato, nella giornata di ieri, una richiesta di informazioni alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria sul possibile coinvolgimento di appartenenti ai servizi di sicurezza nel procedimento penale originato da una denuncia per minacce presentata dal predetto Parlamentare. - 13 aprile 2010
- Il Dipartimento informazioni per la sicurezza definisce assolutamente destituite di qualsiasi fondamento le notizie apparse oggi sulla stampa quotidiana circa presunte attività non istituzionali svolte dai servizi di informazione nei confronti del Ministro dell'Interno, Onorevole Roberto Maroni.
Nella circostanza il DIS comunica altresì di non essere stato informato di alcuna iniziativa dell'autorità giudiziaria che veda coinvolti singoli appartenenti al sistema di sicurezza nazionale per attività illegali nei confronti di esponenti della politica e, nell'ambito delle proprie attribuzioni istituzionali, si riserva di chiedere al riguardo elementi conoscitivi alla Procura di Reggio Calabria. - 1 marzo 2010
- Il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi ha trasmesso ai Presidenti delle Camere la relazione sulla politica dell'informazione per la sicurezza e sui risultati ottenuti dall'intelligence italiana nel 2009.
Gli obiettivi prioritari dell'attività informativa erano stati definiti dal Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR) e in base ad essi hanno svolto la propria azione l'AISE (Agenzia informazione e sicurezza esterna) e l'AISI (Agenzia informazione e sicurezza interna) coordinate dal DIS (Dipartimento informazioni per la sicurezza).
La relazione, che sarà integralmente disponibile sul sito www.sicurezzanazionale.gov.it, sottolinea la continua evoluzione che caratterizza anche i fattori di rischio meglio conosciuti, come il terrorismo di matrice jihadista – con la possibile attivazione di soggetti isolati sensibilizzati dalla propaganda sul web - e la criminalità organizzata – sempre più capace di intossicare i circuiti dell'economia legale anche al di fuori delle proprie regioni d'origine.
L'intelligence economico-finanziaria si è rivolta in particolare ai fenomeni acuiti dalla crisi internazionale: le frodi finanziarie, le pratiche usurarie e predatorie a danno di aziende in difficoltà, la contraffazione del made in Italy, lo sfruttamento del lavoro nero e dell'immigrazione clandestina.
In questo ampio perimetro di interventi a sostegno del sistema-Paese si inquadra l'impegno per la sicurezza cibernetica, reso assolutamente urgente da una minaccia che, di pari passo allo sviluppo del web, ha ormai assunto carattere globale con potenziali rischi per la sicurezza delle infrastrutture critiche.
Completa il quadro dell'attività svolta nel 2009 l'impegno dell'AISE a tutela delle nostre missioni militari, che riscuote l'apprezzamento non solo dei contingenti militari nazionali ed alleati, ma anche delle Autorità dei Paesi nei quali i nostri reparti sono impiegati. - 3 dicembre 2009
- Proporre la propria capacità professionale all'attenzione del Sistema di sicurezza nazionale per concorrere alla difesa dell'indipendenza, dell'integrità e della sicurezza della Repubblica e delle istituzioni democratiche poste a suo fondamento è da oggi possibile con un semplice collegamento al sito www.sicurezzanazionale.gov.it.
Il portale del sistema di informazioni è in grado di ricevere i curricula dei cittadini italiani che aspirino ad entrare a far parte dell'intelligence.
E' una novità assoluta per i nostri servizi di informazione che in questo modo, dopo l'apertura del sito web, proseguono nell'attuazione dei principi di trasparenza e di maggiore integrazione nel sistema-Paese che la legge di riforma ha affermato. - 23 ottobre 2009
- www.sicurezzanazionale.gov.it: questo è l´indirizzo del sito internet dei Servizi di informazione per la sicurezza della Repubblica, che è entrato in funzione oggi.
Il nuovo portale dell´intelligence italiana rappresenta un ulteriore passo avanti nell´attuazione della riforma approvata due anni fa che, fra le altre, affida al Dipartimento informazioni per la sicurezza due missioni assolutamente nuove e strettamente correlate tra loro: la "promozione e la diffusione della cultura della sicurezza" e la "comunicazione istituzionale".
Il nuovo sito è uno strumento fondamentale per l´assolvimento di entrambi i compiti, in coerenza con le chiare indicazioni della legge n. 124 del 2007 per una maggiore trasparenza del sistema di sicurezza nazionale e per il superamento della vecchia logica della separatezza.
Gli obiettivi iniziali del sito sono:- spiegare la riforma e far conoscere i tratti salienti del nuovo "Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica";
- fornire informazioni e documentazione sulle attività istituzionali del Sistema;
- fornire documentazione e materiali di studio sulle tematiche dell´intelligence;
- fornire servizi.
- 3 dicembre 2008
- Il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) rende noto che le procedure per la selezione del personale, chiamato a svolgere le proprie funzioni nel Sistema di informazioni e sicurezza della Repubblica, si sono svolte nel rispetto delle norme vigenti, con l'obiettivo di rendere pienamente operativo l'intero settore, in attuazione delle previsioni di legge.
Con adeguate modalità selettive sono state, infatti, acquisite le risorse mancanti ed indispensabili per l'avvio dell'operatività dei nuovi uffici che il legislatore ha previsto, mentre sono tuttora in fase di definizione le procedure che in futuro dovranno presiedere alle rinnovate modalità di reclutamento. - 26 settembre 2008
- Il Direttore generale del DIS, Prefetto Gianni De Gennaro, ed i Direttori di AISE e AISI, Ammiraglio Bruno Branciforte e Prefetto Giorgio Piccirillo, hanno incontrato stamane presso la sede del Dipartimento informazioni per la sicurezza, il direttore dell'FBI Signor Robert Mueller.
Nel corso dell'incontro sono stati trattati argomenti di comune interesse nella cooperazione e sicurezza.
