Carte segrete dell’intelligence italiana 1918-1949

2 dicembre 2014

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Eravamo rimasti alla fine della prima guerra mondiale. Le carte dell’intelligence del neo-nato Stato italiano (la narrazione cominciava proprio nel 1861) ci avevano accompagnato in un viaggio di oltre 50 anni, evocando una storia lontana fatta di nomi e vicende rimasti, per ragioni di sicurezza, sconosciuti ai più. Con la pubblicazione del secondo libro della prof. Maria Gabriella Pasqualini, Carte segrete dell’intelligence italiana. 1919-1949, torniamo a immergerci nel mondo delle “carte segrete”, questa volta in una dimensione storica e temporale più vicina a noi.

Uscendo dalla logica di confronto diretto e frontale della Grande guerra, affronteremo la riflessione politica e strategica sui Sistemi segreti italiani e le riorganizzazioni ordinative che, nel clima di instabilità sociale, ci condurranno sino all’ascesa di Mussolini, alla creazione del Servizio Informazioni Militari nel 1925 e di Servizi paralleli di carattere politico – come l’OVRA o il servizio X – per poi gettarci, quasi a capofitto, nelle dinamiche di una nuova guerra che non risparmierà nessuno e in cui l’informazione (l’acquisizione e la sua tutela) sarà uno degli elementi che ne determinerà dinamiche ed esiti. Usciremo da questa cavalcata negli anni più complessi della storia nazionale, per ritrovarci nella nuova Repubblica italiana alle prese con un grande progetto di riordinamento.

La seconda parte dell’opera della Pasqualini ci porterà, così, a confrontarci – direttamente e con un approccio accademico – con vicende e dinamiche complesse che ci aiuteranno a scoprire e comprendere un altro importante capitolo della storia dell’intelligence nazionale.

 

Categoria: Storia d'intelligence

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