Intelligence live: il Sistema fa sistema!

6 febbraio 2014

 università

È un vero e proprio tour quello che dal mese di ottobre dello scorso anno l’intelligence nazionale sta portando avanti nelle principali università italiane.

Un roadshow in piena regola per svelarsi agli occhi dei giovani universitari andando al di là di quell’alone di mistero che, troppo spesso, ha dato origine a stereotipi, pregiudizi e immagini distorte. Ma anche un modo – del tutto inedito e informale – per incontrare e conoscere, ancora meglio e dall’interno, le università italiane, gli studiosi, gli studenti, i ricercatori, quella realtà dalla quale il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica intende attingere per garantire il ricambio generazionale dei propri operatori e per rispondere in maniera adeguata alle nuove minacce – sempre più fluide, multivettoriali e asimmetriche – dentro e fuori i confini nazionali.

“Intelligence live” – questo il nome dell’iniziativa che ha già visto la partecipazione di moltissimi studenti e docenti nelle università Sapienza e Luiss della Capitale, Politecnico di Torino e Cattolica Sacro Cuore di Milano – si pone nella scia di quanto stabilito dalla riforma del 2007 che, tra le altre cose, ha attribuito al DIS la promozione e diffusione della cultura della sicurezza. Un compito, affidato alla Scuola di formazione del Sistema di informazione e supportato dalla struttura di comunicazione istituzionale del DIS, che si traduce nell’apertura di un vero e proprio dialogo con il mondo della ricerca, delle imprese, delle università e, più in generale, con tutta la società civile.

Il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica si presenta così alle università, e agli universitari di ogni ordine e grado, con un linguaggio nuovo, semplice, vicino alle persone comuni e ai giovani per spiegare che la sua missione è quella di difendere gli interessi politici, militari, economici, scientifici e industriali del Paese e che il segreto cui è tenuto serve a proteggere uomini e operazioni e non a costruire una barriera invalicabile tra istituzioni e cittadini. E che anzi proprio i cittadini – soprattutto quelli direttamente impegnati negli ambiti scientifici, economici e industriali e negli studi universitari a essi correlati – possono attivamente contribuire a costruire, nel segno della trasparenza, la più ampia e costruttiva sinergia tra il Sistema di informazione e le altre componenti del Sistema Paese in nome e a tutela della sicurezza nazionale.

L’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica e il Direttore generale del DIS, affiancati dal direttore della Scuola di formazione del comparto e dal responsabile per la comunicazione istituzionale del DIS, hanno già “calcato” il palcoscenico di alcuni tra i più importanti atenei nazionali e altri ne visiteranno nei prossimi mesi, dal nord al sud dell’Italia, per creare, così, una più diretta connessione con le eccellenze accademiche, promuovendo la cultura della sicurezza presso le future classi dirigenti e lanciando un chiaro messaggio al mondo universitario, in cui si formano e operano le professionalità in grado di supportare l’intelligence nazionale nelle nuove sfide che l’attendono.

Le università e i centri di ricerca sono infatti senza dubbio una componente fondamentale per il miglioramento della capacità analitica, di approfondimento e di proiezione strategica dell’intelligence e rappresentano quindi un interlocutore primario con il quale sviluppare collaborazioni in grado di mobilitare le conoscenze e i saperi del Paese a favore della sua sicurezza e del suo benessere.

Oggi più che mai il Sistema deve fare sistema. “Intelligence live” si muove proprio in questa direzione.

 

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Categoria: Sicurezza in-formazione

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