Gnosis - La rivista italiana di intelligence

Il cyber e il ‘mondo che abita dentro la rete’

15 giugno 2016

Gnosis 2/2016

L’editoriale del numero 2/2016 di Gnosis è firmato dal generale Arturo Esposito.

Gentili lettori

la mia esperienza di direttore dell’Agenzia e, quindi, di Gnosis, è giunta alla sua naturale conclusione: serenamente, e con piena soddisfazione, posso volgere lo sguardo all’arco della mia cinquantennale attività professionale. Durante la mia direzione, ho fortemente creduto nell’importanza della Rivista, così da accettare la sfida di innovare un prodotto già di elevato livello e forte di un credito consolidato, promuovendo più ambiziose progettualità editoriali e una veste grafica che comunicasse lo sforzo di originalità, nonché di profondità speculativa e ricercatezza culturale.
Viviamo tempi di incisivi e mutevoli cambiamenti che aumentano e diversificano i rischi alla sicurezza e la percezione sociale delle minacce: diventa ancor più importante la sensibilità culturale a cogliere opportunità e vulnerabilità del mutamento, con una visione che valorizzi il passato e guardi con fiducia al futuro. In tal senso Gnosis, grazie all’impegno del direttore responsabile, della redazione, dell’editore e dei collaboratori esterni, cui va la mia gratitudine, ha offerto nuove chiavi interpretative, strumenti integrati di lettura e nuove prospettive dell’intelligence e che possano lumeggiare gli scenari in fieri e favorire un più equilibrato spirito critico.
Un merito particolare attribuisco sia ai numeri monografici, come quelli che hanno affrontato i temi dell’alimentazione in occasione di Expo 2015, degli Oceani e della crescente rilevanza delle strategie marittime globali e della cyber intelligence quale nuovo strumento per comprendere le minacce e le opportunità dell’era digitale, sia ai volumi di piccolo formato e agevole lettura – pubblicati ormai in linea parallela a quella della Rivista – per penetrare i diversi aspetti del mondo dell’intelligence con quell’ironia e quello spirito ‘laico’, congeniale a rendere più umana e familiare l’icona dell’agente segreto, i cui poliedrici profili ben sintetizza il testo I colori dell’intelligence edito il dicembre scorso.
Ritengo che la Rivista, oggi, rappresenti lo spazio di un confronto sereno per affrontare e costruire un’idea di futuro della sicurezza nazionale: futuro che, riguardando il sistema Paese, è valore partecipato e concreto che coinvolge anche i lettori, cui rivolgo il ringraziamento per la costante vicinanza alla linea editoriale e per la sensibilità al tema dell’intelligence.

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Categoria: Gnosis

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