La legge 124/2007 in breve

Gazzetta ufficiale

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Con la legge 124/2007  è stato istituito il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e riformato il comparto dell’intelligence italiana che, fino a quel momento, aveva operato sotto la vigenza della legge 801/1977.

La riforma del 2007 ha introdotto significative novità, prima fra tutte l’attribuzione della responsabilità politica dell’intero settore al solo Presidente del Consiglio dei ministri. In questo modo è stata superata la condivisione di responsabilità gestionale con i Ministri della difesa e dell’interno che era prevista dalla legge 801/1977.

In base alla riforma, il Presidente del Consiglio può delegare tutti i compiti, a lui attribuiti in via non esclusiva, all’Autorità delegata individuata nella figura di un Sottosegretario di Stato o di un Ministro senza portafoglio.

Il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) costituisce l’organismo di cui si avvalgono il Presidente del Consiglio  e l’Autorità delegata per l’esercizio delle loro competenze. Loro diretto referente è il Direttore generale del DIS . Il DIS è destinatario di compiti specifici e più incisivi rispetto a quelli assegnati alla Segreteria Generale del CESIS dalla legge 801/1977, specie in materia di coordinamento e raccordo informativo, nonché in materia di attività ispettiva. In tal senso il Dipartimento ricopre un ruolo centrale nell’ambito del Sistema.

La legge ha inoltre istituito il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR) con funzioni di consulenza, proposta e deliberazione sugli indirizzi e sulle finalità generali della politica dell’informazione per la sicurezza.

Le competenze delle due Agenzie – l’Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE) e l’Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI) – sono ripartite secondo l’ambito territoriale della minaccia, cui si aggiunge una competenza specifica per AISE in materia di controproliferazione.

In materia di operazioni per scopi istituzionali, è consentito agli addetti delle Agenzie di avvalersi, con le limitazioni previste dalla legge, dello strumento delle garanzie funzionali. Si tratta di speciali cause di giustificazione previste per gli appartenenti ai servizi di informazione, ed eventuali soggetti esterni in concorso, che pongano in essere condotte configurabili come reato, a condizione di essere stati a ciò autorizzati ai fini dello svolgimento dei compiti istituzionali.

In materia di segreto di Stato, la legge di riforma ha introdotto una nuova disciplina ispirata al bilanciamento delle esigenze di sicurezza dello Stato con quelle di garanzia dei diritti dei cittadini, introducendo ulteriori limiti temporali e sostanziali per il ricorso a tale eccezionale strumento.

Al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR) è affidato il compito di verificare in modo sistematico e continuativo che l’attività del Sistema di informazione per la sicurezza si svolga nel rispetto della Costituzione e delle leggi, nell’esclusivo interesse e per la difesa della Repubblica e delle sue Istituzioni. La legge ha conferito al Comitato incisivi poteri di controllo e funzioni consultive, imponendo inoltre al Presidente del Consiglio dei ministri specifici obblighi di comunicazione nei confronti del Comitato stesso.

Responsabilità politica

Presidente del Consiglio dei ministri

  • alta direzione
  • responsabilità politica generale
  • apposizione, conferma dell’opposizione e tutela del segreto di Stato
  • nomina dei vertici di DIS, AISE e AISI
  • determinazione delle risorse finanziarie
  • coordinamento delle politiche per l’informazione per la sicurezza
  • impartisce al DIS e alle Agenzie, sentito il CISR, direttive per rafforzare le attività di informazione per la protezione delle infrastrutture critiche materiali e immateriali, con particolare riguardo alla protezione cibernetica e alla sicurezza informatica nazionali

I Ministri degli affari esteri, dell’interno e della difesa sono informati, tempestivamente e con continuità, da AISE e AISI per i profili di rispettiva competenza.

Organo collegiale

Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR)

Presieduto dal Presidente del Consiglio è composto dai Ministri degli affari esteri, interno, giustizia, difesa, economia e finanze, sviluppo economico e dall’Autorità delegata.

Le funzioni di segretario del Comitato sono svolte dal Direttore generale del DIS.

Competenza:

  • funzioni di consulenza, proposta e deliberazione sugli indirizzi generali e sulle finalità della politica di informazione per la sicurezza
  • elaborazione degli indirizzi generali e sugli obbiettivi da perseguire
  • delibera sulla ripartizione dei fondi e sui bilanci di DIS, AISE e AISI
  • è sentito per la nomina dei vertici di DIS, AISE e AISI e sui regolamenti previsti dalla legge
  • è sentito in relazione alle attività di informazione per la protezione delle infrastrutture critiche materiali e immateriali, con particolare riguardo alla protezione cibernetica e alla sicurezza informatica nazionali

Coordinamento

Dipartimento informazioni per la sicurezza (DIS)

  • risponde al Presidente del Consiglio dei ministri
  • coordina l’intera attività di informazione per la sicurezza, anche con particolare riferimento a quella volta a rafforzare protezione cibernetica e alla sicurezza informatica nazionali, e verifica i risultati delle attività svolte da AISE e AISI
  • è informato costantemente delle operazioni di competenza di AISE e AISI e trasmette al Presidente le analisi prodotte dal Sistema
  • raccoglie informazioni, analisi e rapporti provenienti da AISE e AISI, dalle forze armate e di polizia, dalle pubbliche amministrazioni e da enti di ricerca
  • elabora analisi globali da sottoporre al CISR, analisi strategiche o relative a particolari situazioni e progetti di ricerca informativa
  • promuove e garantisce lo scambio informativo tra le Agenzie e le forze di polizia
  • vigila, attraverso, l’Ufficio centrale per la segretezza (UCSe), sulla corretta applicazione delle disposizioni emanate dal Presidente del Consiglio dei ministri in materia di tutela amministrativa del segreto
  • impartisce gli indirizzi per la gestione unitaria del personale di DIS, AISE e AISI, ed elabora con AISE e AISI il piano di acquisizione delle risorse umane, materiali e strumentali, gestendo unitariamente gli approvvigionamenti e i servizi logistici comuni
  • cura le attività di promozione e diffusione della cultura della sicurezza e la comunicazione istituzionale
  • esercita, attraverso l’Ufficio centrale ispettivo, il controllo sull’AISE e sull’AISI verificando la conformità delle rispettive attività alle leggi, ai regolamenti e alle direttive del Presidente del Consiglio dei ministri
  • provvede all’attuazione delle disposizioni che disciplinano il funzionamento e l’accesso agli archivi di settore, e vigila anche sulla loro sicurezza, sulla loro tenuta e gestione, tramite l’Ufficio centrale degli archivi
  • provvede alla formazione di base e continuativa e all’aggiornamento del personale del DIS, dell’AISE e dell’AISI, attraverso la Scuola di formazione

Strutture operative

Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE)

  • risponde al Presidente del Consiglio dei ministri
  • ha il compito di ricercare ed elaborare nei settori di competenza tutte le informazioni utili alla difesa dell’indipendenza, dell’integrità e della sicurezza della Repubblica dalle minacce provenienti dall’estero
  • svolge attività in materia di controproliferazione concernenti materiali strategici e quelle di informazione per la sicurezza, al di fuori del territorio nazionale, a protezione degli interessi politici, militari, economici, scientifici ed industriali dell’Italia
  • ha il compito di individuare e contrastare al di fuori del territorio nazionale le attività di spionaggio dirette contro l’Italia e quelle volte a danneggiare gli interessi nazionali
  • può svolgere operazioni sul territorio nazionale solo in collaborazione con l’AISI, quando siano connesse ad attività che l’AISE svolge all’estero

 Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI)

  • risponde al Presidente del Consiglio dei ministri
  • ha il compito di ricercare ed elaborare nei settori di competenza tutte le informazioni utili a difendere la sicurezza interna della Repubblica e le istituzioni democratiche poste dalla Costituzione a suo fondamento da ogni minaccia, attività eversiva e da ogni forma di aggressione criminale o terroristica
  • svolge attività di informazione per la sicurezza, all’interno del territorio nazionale, a protezione degli interessi politici, militari, economici, scientifici e industriali dell’Italia
  • può svolgere operazioni all’estero solo in collaborazione con l’AISE, quando siano connesse ad attività che l’AISI svolge all’interno del territorio nazionale
  • ha il compito di individuare e contrastare all’interno del territorio nazionale le attività di spionaggio dirette contro l’Italia e quelle volte a danneggiare gli interessi nazionali

Segreto di Stato

Il segreto di Stato copre gli atti, i documenti, le notizie, le attività e ogni altra cosa la cui diffusione possa arrecare danno all’integrità della Repubblica, anche in relazione ad accordi internazionali, alla difesa delle istituzioni, all’indipendenza dello Stato rispetto ad altri Stati e alle relazioni con essi, alla preparazione e alla difesa militare dello Stato.

Non possono essere coperti dal segreto di Stato fatti eversivi dell’ordine costituzionale, fatti di terrorismo, fatti costituenti i delitti di strage comune e con finalità di attentare alla sicurezza dello Stato, associazione di tipo mafioso, scambio elettorale di tipo politico-mafioso.

Controlli sul Segreto di Stato

  • controllo di legittimità: Corte costituzionale
  • controllo di merito: COPASIR

Nel controllo di merito, il Presidente del Consiglio dei Ministri, su richiesta del Presidente del Comitato parlamentare, espone, in una seduta segreta appositamente convocata, il quadro informativo idoneo a consentire l’esame nel merito della conferma dell’opposizione del segreto di Stato.

Limite temporale del Segreto di Stato

Il limite temporale di 15 anni, prorogabile di altri 15. Dopo 15 anni dall’apposizione o dalla conferma dell’opposizione del segreto di Stato, chiunque abbia un interesse può richiedere al Presidente del consiglio di avere accesso alle informazioni, ai documenti, agli atti, alle attività, alle cose e ai luoghi coperti dal segreto di Stato.

Entro 30 giorni dalla richiesta, il Presidente del Consiglio consente l’accesso oppure dispone una o più proroghe con un provvedimento motivato (durata complessiva massima di 30 anni).

Quando, in base ad accordi internazionali, la sussistenza del segreto incide anche su interessi di Stati esteri o di organizzazioni internazionali, il provvedimento con cui è disposta la cessazione del vincolo, salvo che ricorrano gravi ragioni di eccezionale gravità e a condizione di reciprocità, è adottato previa intesa con le autorità estere o internazionali competenti.

Garanzie funzionali

Non sono punibili i dipendenti di AISE e AISI che, in presenza di determinati presupposti e in base a una specifica procedura posta a garanzia dei diritti dei cittadini, pongano in essere condotte previste dalla legge come reato, legittimamente autorizzate dal Presidente del Consiglio o dall’Autorità delegata.

Organo di controllo parlamentare

Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR)

  • costituito da 5 deputati e da 5 senatori, vincolati al segreto relativamente alle informazioni acquisite, anche dopo la cessazione dall’incarico
  • il presidente è scelto tra i componenti appartenenti ai gruppi di opposizione
  • ampi poteri di controllo che si traducono in una serie di obblighi di comunicazione da parte del Governo e si esplicano anche in direzione dell’Autorità giudiziaria, attraverso la richiesta di atti e documenti relativi a procedimenti e inchieste in corso
  • potere di svolgere periodicamente audizioni del Presidente del Consiglio, dell’Autorità delegata, del Direttore generale del DIS, dei Direttori di AISE e AISI, dei Ministri componenti il CISR e, in casi eccezionali, anche di dipendenti del Sistema di informazione per la sicurezza. In tal caso, il Presidente del Consiglio può opporsi per giustificati motivi. Il Comitato può anche ascoltare ogni persona non appartenente al Sistema in grado di fornire elementi utili ai fini del controllo parlamentare
  • può richiedere al Presidente del Consiglio dei ministri di disporre lo svolgimento di inchieste interne, qualora deliberi di procedere all’accertamento della correttezza delle condotte poste in essere da appartenenti o ex appartenenti agli Organismi informativi
  • esprime il parere, obbligatorio ma non vincolante, sugli schemi di regolamento previsti dalla legge 124/2007, sui relativi provvedimenti di integrazione o modifica, e sugli schemi di decreto concernente l’organizzazione e lo stato del contingente speciale di DIS, AISE e AISI
  • ogni 6 mesi, il Presidente del Consiglio trasmette al Comitato una relazione sull’attività di AISE e AISI, contenente tra l’altro un’analisi della situazione e dei pericoli per la sicurezza

 

 

 

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