Accordi generali di sicurezza

Quale contributo alla cultura della sicurezza e come utile orientamento e strumento pratico di lavoro per le imprese, si è ritenuto opportuno rendere disponibile sul sito web istituzionale una raccolta di testi degli accordi generali di sicurezza per lo scambio e la tutela delle informazioni classificate.

Gli accordi generali di sicurezza costituiscono uno importante strumento per gestire in sicurezza lo scambio di informazioni classificate con altri Paesi o Organizzazioni internazionali in settori quali gli affari esteri, la difesa, la sicurezza, la collaborazione tecnico-scientifica e le attività industriali.

Attraverso questi accordi le Parti si impegnano ad applicare misure e procedure di sicurezza adeguate in modo da garantire una appropriata protezione delle informazioni classificate. Queste ultime sono le informazioni che recano una classifica di segretezza assegnata a protezione degli interessi nazionali delle Parti stesse. Le informazioni classificate possono avere forma orale, visiva, elettronica o documentale o presentarsi sotto forma di materiale, attrezzature o tecnologie.

Con gli accordi di sicurezza, in particolare, si garantiscono:

  • l’identificazione delle Autorità di sicurezza nazionale dei Paesi firmatari e l’attivazione di canali ufficiali di comunicazione delle informazioni classificate
  • il mutuo riconoscimento delle abilitazioni di sicurezza sia delle persone fisiche che degli operatori economici abilitati, che consentono la conoscenza e la trattazione di informazioni classificate
  • la reciproca protezione, realizzata attraverso adeguati sistemi di sicurezza, delle informazioni classificate scambiate, sia nei settori istituzionali che in quelli industriali
  • l’attivazione di procedure di sicurezza comuni per le visite ed i trasporti classificati.

I testi resi disponibili non recano classifica di segretezza e la maggior parte di essi è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.

 

Paesi

Albania Albania (PDF 1 MB)

Algeria Algeria (PDF 4,5 MB)

bandiera Bulgaria Bulgaria (PDF 2,3 MB)

bandiera Cile Cile (PDF 1,6 MB)

bandiera Estonia Estonia (PDF 2,8 MB)
bandiera Federazione russa Federazione russa (PDF 1,4 MB)

bandiera Finlandia Finlandia (PDF 240 kB)

bandiera Francia Francia (PDF 432 kB)

bandiera Germania Germania (PDF 183 kB)

bandiera Giappone Giappone (PDF 5 MB)

bandiera Lettonia Lettonia (PDF 2,6 MB)

bandiera Lituania Lituania (PDF 974 kB)

bandiera Montenegro Montenegro (PDF 1,3 MB)

bandiera Norvegia Norvegia (PDF 159 kB)

bandiera Paesi Bassi Paesi Bassi (PDF 155 kB)

bandiera Polonia Polonia (PDF 1,6 MB)

bandiera Portogallo Portogallo (PDF 3 MB)

bandiera Regno Unito Regno Unito (PDF 3,5 MB)
(valido per lo scambio delle informazioni classificate solo nel settore della difesa)

bandiera Repubblica ceca Repubblica ceca (PDF 345 kB)

bandiera Romania Romania (PDF 2 MB)

bandiera Singapore Singapore (PDF 3 MB)

bandiera Slovacchia Slovacchia (PDF 202 kB)

bandiera Slovenia Slovenia (PDF 686 kB)

bandiera Spagna Spagna (PDF 414 kB)

bandiera Svizzera Svizzera (PDF 393 kB)

bandiera Ucraina Ucraina (PDF 2 MB)

bandiera Ungheria Ungheria (PDF 1,6 MB)

bandiera USA Stati Uniti d’America (PDF 1 MB)

 

Organizzazioni internazionali

 Accordo di sicurezza EEAS (PDF 600 kB)

Accordo di sicurezza OCCAR (PDF 649 kB)

 

 

Natura giuridica
Gli accordi generali di sicurezza rientrano nella categoria degli accordi in forma semplificata, anche detti accordi informali. Si tratta di accordi internazionali nei quali l’impegno degli Stati è espresso mediante la sola sottoscrizione del testo. Tali accordi non necessitano della forma solenne prevista per i Trattati (ratifica del Capo dello Stato preceduta da autorizzazione delle Camere in forma di legge), in quanto non rientrano nelle categorie indicate nell’art. 80 della Costituzione, ovvero natura politica, arbitrati o regolamenti giudiziari, variazioni del territorio, oneri alle finanze o modificazione di leggi.

L’Autorità competente alla firma è il Direttore generale del DIS, nella sua veste di Organo nazionale di sicurezza.

È comunque necessario l’intervento del dicastero degli esteri per la concessione dei “pieni poteri” che consistono in un’autorizzazione firmata dal Presidente della Repubblica e controfirmata dal Ministro degli affari esteri. Inoltre, in quanto titolare di un generale potere consultivo su tutti i trattati ed accordi internazionali, il Ministero degli affari esteri interviene al termine della fase di negoziazione esprimendo un parere circa la conformità dell’accordo alla normativa nazionale ed al diritto internazionale.

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