Decennale Intelligence

Il 2017 segna un traguardo importante per la Sicurezza Nazionale: il decennale dell’architettura di riforma della comunità intelligence varata dieci anni fa. Una legge approvata in un contesto storico ben preciso, all’indomani degli attentati terroristici che hanno colpito gli Stati Uniti (11 settembre) e l’Europa (Madrid, Londra), e dei primi attacchi alle infrastrutture critiche (Estonia).

Eventi che hanno suggerito anche all’Italia il ripensamento del quadro normativo, per renderlo più moderno, efficace ed innovativo nel contrasto alle nuove forme di minaccia. È stata così ampliata, con la riforma, la sfera di intervento dell’intelligence a protezione degli interessi politici, militari, economici, scientifici ed industriali del Paese.

Un cammino, quello dal 2007 ad oggi, che vogliamo ripercorrere non come esercizio fine a se stesso, ma per meglio comprendere dove siamo, nonché per fissare nuovi traguardi e sfide, ispirati alla luce degli scenari contemporanei e di quelle minacce sino a poco tempo fa impensabili. Vinta la scommessa della riforma, la vera sfida per la Sicurezza Nazionale sarà quella di adeguarsi alla velocità del cambiamento.

L’intelligence dovrà muoversi lungo confini nuovi e sconosciuti, laddove essenziale resterà il connubio fra l’uomo e la tecnologia, a condizione di non dimenticare mai che il fattore umano sarà quello decisivo, quello che farà davvero la differenza. L’uomo, dunque, al centro di tutto, a cominciare dal nostro impegno costante su un duplice versante: da un lato la formazione, dall’altro la promozione di una cultura della sicurezza generalizzata e sempre più matura, commisurata all’era del web e dei social media.

Gli interventi

Gentiloni

Gentiloni

Un modello di intelligence moderna per le sfide dell’Italia

Pansa

Pansa

A dieci anni dalla legge 124/2007. Un bilancio e uno sguardo al futuro

Rasetti

Rasetti

Big Data e sicurezza nazionale

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