Lo sviluppo di un sistema antifrode

3 marzo 2014

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di Umberto Saccone

Abstract

La frode rappresenta una grave minaccia per le aziende. Diversi indicatori registrano come i danni, economici ma anche reputazionali e gestionali, provenienti da questo rischio possano compromettere l’efficenza e l’efficacia di un’organizzazione nel perseguimento dei propri obiettivi di business.

La frode è un rischio. In quanto tale necessita di un dedicato sistema capace di identificare, analizzare, valutare, prevenire e in ultima istanza gestire tale fattualità. Il sistema antifrode implementato in un’azienda dovrà necessariamente includere nel proprio perimetro di azione tutte le funzioni aziendali che, in relazione alle proprie attività, abbiano necessità di rafforzare i sistemi di controllo e di monitoraggio dei rischi di business per contenere le minacce in una visione olistica. La funzione aziendale deputata al Security Risk Management  può, in questo campo, essere un elemento strategico che, grazie alle sue expertise e capabilities nel campo delle indagini e delle investigazioni, è in grado di implementare corretti sistemi di fraud detection e fraud prevention.

In sintesi lo sviluppo di un sistema antifrode il più “comprehensive” possibile, e quindi capace di inglobare sinergicamente tutte le rilevanti funzioni aziendali, è ormai la chiave per contrastare fenomeni emergenti che possono arrecare ingenti danni all’azienda se non considerati unitariamente in un contesto di Enterpise Risk Management.

 

Lo sviluppo di un sistema antifrode: considerazioni programmatiche e ruolo della security (PDF 212 kB)

 

Umbero Saccone, Senior Vice President Security di Eni, è laureato in Scienze Politiche, ha frequentato master sulla tutela dei dati personali, sul rapporto privacy-security, sulle infrastrutture critiche e altri relativi alla sicurezza nazionale presso il Defense Intelligence College in Washington D.C.
Già professore a contratto presso la cattedra di Criminologia e membro del comitato scientifico dell’Università Cattolica di Milano. È inoltre membro del Consiglio Scientifico del Master in Homeland Security presso l’Università Campus Biomedico di Roma, della Technical Advisory Board OSDIFE Osservatorio sulla Sicurezza e Difesa CBRNe, del Comitato Scientifico del corso di formazione per “Professionista della Security Aziendale” dell’Università Vita-Salute San Raffaele, del Comitato Scientifico della rivista Antifurto & Security, nonché di numerosi “fora” tra le principali Oil Company tra cui il G7 e l’OCSC. È relatore sui temi di security presso Istituzioni pubbliche e private e presso Istituti di formazione. Autore di numerosi articoli e autore del libro La security aziendale nell’ordinamento italiano nonché coautore del libro Uno sguardo sul mondo 2.0.
Ha iniziato la propria carriera nel 1974 nell’Arma dei Carabinieri. A partire dal 1981, ha ricoperto numerosi incarichi in Italia e all’estero presso gli Organismi per l’informazione e la sicurezza. Nel 2006, congedatosi dall’Amministrazione militare ha assunto l’incarico di Direttore della Security di Eni. È Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Per il nostro sito ha scritto anche Nuovi scenari di sicurezza energetica e Security aziendale e protezione dei lavoratori all’estero.

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Categoria: Aziende e sicurezza

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