Un nuovo sito, una nuova cultura dell’intelligence

18 giugno 2013

Comunicare sul web è oggi un obbligo di legge per qualsiasi Pubblica amministrazione. Ma l’obbligo, talvolta, fa dimenticare il vero scopo della comunicazione istituzionale: essere vicini al cittadino, raccontare cosa fa l’istituzione per lui e per il suo Paese.

Con questo spirito di servizio, e coscienti dell’importanza strategica dello strumento, abbiamo voluto ripensare il sito del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica. Seguendo un percorso logico che fosse quello del potenziale pubblico di riferimento – dalle imprese alle accademie, dai giovani interessati a lavorare per il Comparto ai giornalisti, sino a quell’opinione pubblica che rivendica il proprio diritto a essere informata – abbiamo disegnato sezioni, creato spazi di discussione e luoghi virtuali di incontro nei quali l’intelligence, superando un ormai obsoleto modello di segretezza, potesse dare risposte.

Di fronte a un mondo che cambia velocemente, proponendo sempre nuove minacce ma anche nuovi strumenti per far loro fronte, abbiamo voluto rispondere con un cambiamento. Un cambiamento che accogliesse in sé le innovazioni tecnologiche e di linguaggio che caratterizzano il web, ma senza lasciarle guidare il nostro percorso. Piuttosto governandole verso un obiettivo fondamentale: la promozione e diffusione di quella cultura della sicurezza senza la quale i principi guida del Comparto – “a protezione degli interessi politici, militari, economici, scientifici e industriali dell’Italia” – sarebbero, per l’opinione pubblica nazionale, solo parole.

Parlando direttamente ai cittadini, passando dalla dimensione fredda dell’organizzazione e delle attività a quella più calda e coinvolgente del chi siamo e cosa facciamo, il nuovo sito vuole contribuire a una nuova immagine della sicurezza, a una nuova narrativa dell’intelligence nazionale, non più vincolata ai cippi frontalieri ma calata in una realtà in continua evoluzione, dove la minaccia è liquida e può assumere, di volta in volta, nomi come spread o attacchi cyber.

Come la nuova intelligence, anche il sito diviene liquido e si adatta. Ai nuovi contesti, ai nuovi linguaggi, alle nuove tecnologie. Risponde al cambiamento con il cambiamento, cercando di raccontarsi al di fuori di quegli stereotipi che troppo spesso sottostanno alle opinioni e che operano da polo di riferimento di tendenze e di comportamenti.

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