Un (altro) anno di intelligence

29 dicembre 2015

intelligence-2015

Un anno dedicato al ricordo di Nicola Calipari. Ma anche dodici mesi di racconto e analisi delle sfide del cyber e del terrorismo ‘molecolare’ di Da’ish. Di dialogo continuo con le Università, con il mondo delle Piccole e Medie Imprese per costruire assieme (o semplicemente rafforzare, visto il percorso intrapreso ormai da tempo) una nuova consapevolezza di cosa significhi davvero sicurezza nazionale. E di che ruolo ciascuno può avere nella sua tutela e garanzia.

Il sito istituzionale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, anno dopo anno, si sta consolidando come un punto di riferimento, un luogo di incontro sui temi dell’intelligence e della sicurezza nazionale. La nostra è la narrazione non più di un cambiamento, quanto di un ‘consolidamento liquido’ che, partendo, da basi e valori condivisi – ulteriormente evidenziati dalla legge di riforma del 2007 e dalle norme successive – mostra di adattarsi ai contesti di minaccia e sicurezza in continua evoluzione, senza dimenticare quelle traduzioni e quei riferimenti propri della nostra storia.

È in quest’ottica che vanno lette tutte le iniziative dedicate in quest’anno a Nicola Calipari, l’eroe gentile della nostra storia repubblicana. Così come gli incontri negli atenei italiani che hanno aperto un dialogo – serrato e sincero – tra la nostra istituzione e i giovani che un giorno potrebbero essere chiamati a farne parte. O il premio destinato alle tesi su tematiche relative alla sicurezza nazionale. E, ancora, l’iniziativa ‘Disegna l’intelligence‘ destinata ai giovanissimi. Bambine e bambini che, mai come oggi, vengono investiti da immagini televisive e informazioni che li portano a entrare immediatamente in rapporto con termini come minacce e sicurezza. La stessa ottica che ci ha spinto ad aprire una nuova rubrica ‘leggera’ dal titolo Storie di spie, per conciliare dimensione narrativa/fantastica e realtà.

In un mondo in continuo cambiamento anche i nostri pubblici di riferimento aumentano, si differenziano e hanno esigenze diverse. In quest’anno abbiamo provato a raggiungerli tutti accompagnandoli, con diverse sensibilità, in un percorso di maggiore consapevolezza sul ruolo del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica. Se ci siamo riusciti potete dirlo solo voi. Come per ogni buon intento di fine anno, noi continueremo a provarci nei prossimi mesi. Con gli interventi del Direttore generale del DIS e dell’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, innanzitutto. Ma anche con quelle di tutti coloro che vorranno dialogare con noi attraverso le nostre diverse iniziative come Scrivi per noi. Per un 2016 all’insegna (ancora una volta) di una sicurezza davvero partecipata.

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