Storie di spie. Per appassionati, e non solo

20 ottobre 2015

Storie di spie

Spie reali e immaginate. Persone e personaggi legati alla sicurezza nazionale e alla sua difesa raccontati nei romanzi e nella narrativa di settore, dalla carta stampata al piccolo e grande schermo, dai fumetti alle opere d’arte. Parlerà di loro la nuova sezione de Il mondo dell’intelligence. All’interno di Storie di spie – nome scelto per evocare la letteratura di spionaggio di maggior successo dandole nel contempo una dimensione più ampia che includa vicende reali e altre forme di rappresentazione – troveranno spazio articoli di esperti e contributi dei nostri lettori, che potranno esserci inviati seguendo le consuete modalità previste dall’iniziativa Scrivi per noi.

Unendo le vicende reali a quelle rappresentate in tutte le forme dell’arte e della comunicazione abbiamo pensato di percorrere con i nostri lettori un viaggio, immaginario e immaginato, nella rappresentazione delle spie, degli agenti e di tutti coloro che lavorano per la difesa degli interessi nazionali. Da Ian Fleming a Tom Clancy, da Gérard de Villiers a Robert Ludlum, da Frederick Forsyth a John le Carré, solo per citarne alcuni. Passando per i loro personaggi più famosi, da James Bond a Jack Ryan a Jason Bourne e tanti altri. Senza dimenticare le trasposizioni cinematografiche, i fumetti e le sempre più numerose serie televisive. Non solo nelle loro manifestazioni artistiche più alte ma, anche, in quelle più deludenti e paradossali, evidenziandone, con un pizzico di ironia, lacune e contraddizioni.

Tutto ciò che è narrazione dello spionaggio potrà trovare posto in questa nuova sezione. Senza trascurare biografie di ‘spie’ realmente esistite e giochi di rappresentazione e trasposizione dei veri protagonisti dell’intelligence nello storytelling che ha segnato la percezione stessa e l’immaginario collettivo dell’opinione pubblica nei confronti degli operatori della sicurezza nazionale a livello mondiale.

Consigli di lettura (e di visione) tra cronaca e narrazione. Suggerimenti di esperti del settore, studiosi del genere e appassionati. Ma anche spunti da condividere per riflettere su argomenti di grande attualità e fare, indirettamente, chiarezza su cosa significhi davvero lavorare nell’intelligence al di là di Martini cocktail e Aston Martin.

Per contribuire a rendere più evidente il confine tra realtà e immaginazione. Ma senza rinunciare al piacere di una buona lettura o di una visione coinvolgente. Con la consapevolezza di cosa voglia dire davvero ‘fare intelligence’.

Categoria: Archivio notizie

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