Renzi: Calipari, un eroe gentile per un patriottismo gentile

14 aprile 2015

Renzi all'inagurazione dell'a.a. 2015 della Scuola di formazione

Nicola Calipari “ha dedicato la sua vita al Paese, alla nostra Patria. È stato un eroe gentile per un patriottismo gentile”. Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha ricordato la figura del dirigente del Sismi morto in Iraq dieci anni fa nelle ultime fasi della liberazione della giornalista Giuliana Sgrena. Il suo esempio, ha aggiunto il premier all’inaugurazione dell’Anno accademico della Scuola di formazione del Sistema di informazione per la sicurezza, “valga come monito per tutti quelli che si avvicinano all’Intelligence. Non è un telefilm ma è vita reale che talvolta si incrocia con il sacrificio estremo”. “Voglio salutare Rosa, Silvia e Filippo – ha proseguito Renzi – nel ricordo di una persone che ha dedicato la sua vita a questa struttura ma in modo più grande al Paese”.

“Credo che tutti insieme possiamo dire – ha osservato il premier – che in questo anno di attività che si è chiuso il lavoro che l’Intelligence ha svolto. ha conosciuto e sta conoscendo minacce e opportunità nuove”. Una “mutevolezza dello scenario di pericolo”, che ha caratterizzato l’ultimo anno, e il primo del suo governo. Renzi ha quindi elencato i principali dossier aperti nell’ultimo anno, dall’Ucraina alla Libia, dalla minaccia degli uomini neri dell’Is agli attacchi cyber.

“Bisogna approfondire, investigare meglio le sfide» che arrivano dal mondo globale, ha rimarcato il premier, perché “nessun Paese può considerarsi sicuro al 100%”. E “noi – ha concluso – crediamo fortemente nell’Intelligence, continueremo a investire, la valorizzeremo”.

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