L’intelligence italiana continua a scommettere sui giovani

28 marzo 2017

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Dalla sfida globale del terrorismo alla minaccia cyber. Il tag è scommettere su giovani eccellenti e tecnicamente preparati, con un forte senso di responsabilità e di attaccamento alle istituzioni dello Stato, e che abbiano molta passione nell’affrontare nuove sfide, non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche culturale. È la mission in materia di reclutamento avviata già da qualche anno dall’intelligence italiana, e che sta portando ad investimenti sempre più crescenti del Comparto in capitale umano.

La policy del reclutamento rientra tra le azioni consentite dalla legge n. 124 del 2007 che ha sensibilmente ampliato gli ambiti di intervento dei Servizi informativi: ora non più circoscritti alla difesa della sicurezza, integrità e indipendenza delle istituzioni democratiche da minacce provenienti dall’interno o dall’esterno, ma ampliati anche alla tutela degli interessi strategici nazionali in campo politico, militare, economico, scientifico e industriale, nonché alla protezione cibernetica e sicurezza informatica nazionale.

Parte da qui la sfida per accrescere la sicurezza dell’Italia: un progetto che sta prendendo sempre più forma e al quale i giovani hanno già aderito con interesse ed entusiasmo. La conferma arriva dall’ultimo avviso di ricerca online per il reclutamento di nuove professionalità nel settore strategico dell’Information and Communications Technology (ICT). Tra il 16 novembre 2016 e il 31 gennaio 2017 – data ultima di presentazione delle domande – al sito www.sicurezzanazionale.gov.it sono pervenute 3.996 candidature. I curricula saranno ora sottoposti alle previste procedure selettive, articolate in un preliminare screening curriculare, in successivi colloqui di professionalità e, infine, in accertamenti finalizzati anche a verificare i profili di affidabilità e sicurezza dei candidati.

Non solo cyber. Lo scouting di risorse d’eccellenza per far fronte alle sfide emergenti è proseguito – come ricorda l’ultima Relazione annuale al Parlamento – anche attraverso la ricerca di varie professionalità appartenenti anche a bacini diversi da quelli tradizionali (Forze armate, Forze di polizia, altre Amministrazioni dello Stato), e cioè Università, enti di ricerca, imprese e settore privato e altre istituzioni di interesse.

Dal 27 maggio 2014 al 7 marzo 2017 sono state 29.377 le candidature spontanee pervenute al sito di Comparto tramite la sezione Lavora con noi. Mentre ammontano a 6.405 i curricula pervenuti dal primo luglio 2013 al 31 ottobre dello stesso anno a seguito dell’avviso di ricerca sul sito web per i profili di analista intelligence economico-finanziaria, analista intelligence energetica, ed analista cyber defence. 2.214 è il numero di curricula acquisiti dal 2013 ad oggi tramite il progetto Università.

Negli anni è stato così possibile individuare e assumere nuove giovani professionalità in possesso di specifiche conoscenze e competenze, specie nei campi dell’analisi, nel settore tecnologico-informatico, linguistico, geopolitico ed economico-finanziario. Inoltre, per integrare al meglio questi profili nelle specifiche attività di Comparto, fondamentale è stata l’innovazione del quadro normativo che oggi prefigura una miglior aderenza delle funzioni e delle attività rispetto al background formativo ed esperienziale.

Dal lancio del nuovo sito istituzionale (giugno 2013) risultano più di 350.000 le visualizzazioni della pagina Lavora con noi.

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Categoria: Archivio notizie

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