Le parole del sito

18 giugno 2015

Le parole del sito

Un viaggio tra le parole del sito che in due anni hanno raccontato cambiamenti, innovazione e fluidità – intesa come capacità di adattamento ai nuovi contesti − del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica. Tra vecchie e nuove sfide, e in un lavoro continuo di relazione con i cittadini e il Paese reale, abbiamo provato a squarciare quel velo che per anni ha avvolto il comparto dell’intelligence nazionale.

Due anni fa il “nuovo” sito − che sceglieva un linguaggio più chiaro ed efficace, che inaugurava sezioni aperte ai contributi esterni, che permetteva a chiunque ritenesse di avere idonee competenze di proporre la propria candidatura, che dava un nome, un volto e una mail a chi volesse mettersi in contatto con noi − ha rappresentato una svolta immediata, concreta, visibile.

Ma la sfida dei due anni trascorsi è stata soprattutto quella di andare oltre, mantenere le promesse, sostenere il percorso iniziato e, soprattutto, dare continuità. Se ci siamo riusciti ce lo direte voi, anche se i numeri  ci sono di conforto.

Nel frattempo questo è il nostro alfabeto. Salteremo qualche lettera, ne duplicheremo altre. Ma con queste parole cercheremo di raccontare quanto abbiamo fatto, quanto stiamo facendo e quanto faremo.

A come Apertura. Apertura verso la società civile, grazie al sito, ai road show, alla maggiore presenza mediatica. Ma anche apertura degli archivi. Quella che ha permesso di effettuare, a partire da dicembre 2014, il versamento di serie di fascicoli riguardanti tragici eventi della storia italiana, recuperando così un pezzo importante della memoria del nostro Paese.

B come Bisogni. I bisogni di conoscenza e corretta informazione dei cittadini e delle imprese cui ci rivolgiamo e che il sito vorrebbe soddisfare. Bisogni comunicativi e non solo cui la cultura della sicurezza è chiamata a rispondere.

C come Chiave, Condivisione, Continuità, Creatività, Cultura. La chiave di accesso al mondo dell’intelligence. Un mondo che, attraverso il sito e non solo, propone spazi di condivisione della cultura della sicurezza. E prova a farlo con la creatività di un nuovo linguaggio che non vive solo di parole ma anche di immagini e animazione, come dimostrano i video che introducono al sistema e alla sua diretta rilevanza per i cittadini o illustrano le nuove minacce.

E come Eroe. Un eroe semplice e rappresentativo di tutte quelle donne e quegli uomini che lavorano per i Sistema e ogni giorno operano per garantire la sicurezza del Paese. Abbiamo raccontato in questi due anni Nicola Calipari non solo per la sua importantissima storia, ma per ciò che ha rappresentato anche all’interno del percorso di riforma, innovazione e prossimità alla società e ai suoi bisogni che tutto il Sistema di intelligence nazionale sta percorrendo. Ogni organizzazione rappresenta i propri valori attraverso simboli ed eroi. Calipari rientra a pieno titolo tra questi nella narrazione proposta dal nostro sito.

F come Futuro e Fluidità. Guardare avanti. Nella comunicazione istituzionale, nella prossimità alle aziende e al cittadino, nella capacità di ascolto. E adattarsi ai continui cambiamenti. Non solo quelli legati alle nuove minacce che interessano maggiormente gli ambiti operativi, ma alle dinamiche comunicative e di relazione che l’evoluzione dei media impone, ai nuovi linguaggi, alle nuove esigenze e proposte che provengono da chi, a vario titolo, si occupa di sicurezza.

I come Intelligence e Innovazione. Intelligence perché questo è ciò che trattiamo e ciò che comunichiamo. Un’intelligence sempre più moderna e attenta all’innovazione. Un’innovazione che è conseguenza della riforma, ma anche del contatto diretto con i cittadini e i centri di eccellenza, dalle università ai think tank nazionali e internazionali. Un’intelligence innovata e innovativa anche nel suo modo di relazionarsi con l’opinione pubblica.

L come Lavoro. Anzi come Lavora con noi, il nome della sezione all’interno della quale è possibile inviare la propria candidatura per entrare a far parte del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica. Un modo per entrare in contatto con tutte le eccellenze presenti nel Paese e spiegare loro che far parte dei “servizi” non è qualcosa di misterioso e inaccessibile. È innanzitutto un lavoro, da svolgere con grande dedizione e partecipazione nell’interesse del bene comune e al servizio, prima di ogni altra cosa, del proprio Paese.

M come Molecolare. La definizione data alla minaccia che oggi appare più visibile, quella del terrorismo. L’hanno definita così Giampiero Massolo e Marco Minniti nei numerosi contributi che abbiamo proposto sul sito. Una rappresentazione che oltre a fornire un’immagine evocativa, spiega più di tanti discorsi e analisi ciò che il Paese – e di conseguenza il Sistema di intelligence nazionale – è chiamato realmente ad affrontare.

N come Narrativa. Una parola che, come storytelling, sta conoscendo un periodo di grande successo e diffusione. Ogni organizzazione è oggi chiamata a raccontarsi. Il sito è la copertina del nostro libro, della nostra storia. La nostra narrazione non può prescindere dalle parole di questo alfabeto e dalle tante altre che abbiamo dimenticato. È una narrativa che vuole decostruire stereotipi e pregiudizi, sin troppo presenti nell’immaginario collettivo come conseguenza di un passato di eccessiva chiusura, e aprirsi realmente al futuro.

P come Partecipazione. Ma anche come Pensiero, inteso come analisi, previsione, elaborazione, riflessione. Termini di cui l’intelligence si nutre e che abbiamo cercato di raccontarvi nei contributi de Il mondo dell’intelligence, proponendo letture diverse, dando spazio alle vostre voci, facendovi – appunto – partecipare. Perché non può esservi sicurezza senza la partecipazione di tutti.

R come Riforma. Anche se la legge è del 2007, la ragione per cui esiste il sito, per cui si parla di cultura della sicurezza, per cui esiste questo alfabeto. La riforma non si esaurisce nella legge 124 del 3 agosto 2007. È un processo continuo, un’evoluzione in atto di cui il sito è continua testimonianza e luogo di dibattito.

T come Trasparenza. La concezione stessa del sito risponde all’esigenza di trasparenza. Siamo passati da un’organizzazione dei contenuti che rispecchiava un impianto fortemente burocratico e, per alcuni aspetti, ermetico a un vero e proprio racconto del chi siamo e del cosa facciamo. Una trasparenza che deve sempre rispettare le esigenze proprie della sicurezza nazionale, ma che ha raggiunto un livello di maturità e consapevolezza del tutto nuovo.

V come Visione. La visione che ci ha accompagnato, ci accompagna e ci accompagnerà in questo percorso. La visione di un futuro di sicurezza (partecipata) per tutti i cittadini del nostro Paese, dello sviluppo di una nuova relazione tra il Sistema, i cittadini, le aziende, i centri di ricerca per spiegare concretamente cosa significhi “a difesa degli interessi politici, militari, economici, scientifici ed industriali dell’Italia”.

Z come Zero zero sette. Ovverosia l’immaginario collettivo con cui ci confrontiamo ogni giorno a livello comunicativo. Non a caso abbiamo deciso di indicarlo a lettere e non a numeri. Per spogliarlo del vestito cinematografico e della licenza  di uccidere. E rivestirlo di compiti e ruoli più reali e concreti e, per questo, ancora più importanti per la vita del Paese. Meno Martini e più Condor (ma in versione tecnologica) e soprattutto “italiano”, con tutti i pregi che ciò comporta e le inevitabili differenze con gli omologhi anglosassoni. Li raccontiamo su queste pagine e continueremo a farlo perché lavorano ogni giorno per ognuno di noi.

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Categoria: Archivio notizie

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