Intelligence live, incontro con gli studenti dell’Università del Salento

11 maggio 2015

Sottosegretario Minniti all'Università del Salento

Un altro confronto che allunga il campo. Fa tappa all’Università del Salento “Intelligence live”, il roadshow che da ottobre 2013 vede il Comparto Intelligence nazionale raccontarsi nelle principali Università italiane, confrontandosi con realtà di eccellenza da cui il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica intende attingere per garantire il ricambio generazionale dei propri operatori e rispondere in maniera adeguata alle sfide del nostro tempo fronteggiando minacce sempre più fluide, multivettoriali e asimmetriche dentro e fuori i confini nazionali.

L’obiettivo è strutturare percorsi formativi e attivare un confronto con un Ateneo che ha all’attivo, tra l’altro, tanti spin-off capaci di utilizzare i risultati della ricerca nei più svariati campi di applicazione. Ma anche un’occasione per ampliare e rafforzare la rete della sicurezza partecipata, puntando su qualità e innovazione tecnologica.

'Intelligence Live' all'Università del SalentoAll’incontro con i giovani, presso il Centro congressi del complesso Ecotekne di Lecce, hanno partecipato il sottosegretario Marco Minniti, Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, il direttore della Scuola di formazione del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, Bruno Valensise, e Paolo Scotto di Castelbianco, responsabile della Comunicazione istituzionale per il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza.

Nel corso dell’incontro − tappa numero 19 del roadshow “Intelligence live” − è stato descritto il mondo dei “servizi segreti” andando al di là dell’alone di mistero che ha dato origine a stereotipi, pregiudizi e immagini distorte, così da raccontare in modo nuovo quali sono le competenze che lavorano nel “backstage” in campo tecnologico e delle analisi geo-politiche, economico-finanziarie e socio-culturali. Una realtà, quella dell’Intelligence, che “esercita un grande fascino sui giovani”, ha rimarcato Minniti, sottolineando che “oggi, dopo la riforma, si possono reclutare professionalità di eccellenza nelle università”.

“Giovani e università sono protagonisti di una straordinaria partita per la libertà. C’è bisogno del massimo di conoscenza per vincere la sfida di un terrorismo molecolare. Abbiamo un nemico che si chiama IS, la partita contro il terrorismo si vince con un argine comune e lottando insieme. Questa non è una guerra tra religioni: i terroristi che decapitano sono terroristi, non sono portatori di valori religiosi.” “Di fronte alla sfida lanciata dal terrorismo,  l’Intelligence italiana ha bisogno di avere competenze nuove e di eccellenza. L’iniziativa del roadshow ha un duplice scopo: il primo è presentare l’intelligence e il lavoro che fa, il secondo è cercare collaborazioni. Per la prima volta quest’anno abbiamo piccolo contingente di ragazzi e ragazze che entreranno nell’intelligence italiana senza passare attraverso i tradizionali canali di reclutamento, che sono le forze di polizia e le forze armate, questa è una cosa molto importante, perché consente all’intelligence di reclutare forze nuove con competenze particolari,” ha detto l’Autorità delegata, Marco Minniti, sottolineando come all’apertura dell’Intelligence corrisponda un grande interesse dei giovani.

'Intelligence Live' all'Università del Salento

Dopo i saluti introduttivi del Rettore dell’Università del Salento, Vincenzo Zara su “Fare sistema per capire la complessità”, il programma dei lavori ha visto le relazioni di due docenti UniSalento: Angelo Corallo (docente di Gestione Integrata del Business) su “AIDING: intelligence with scientific insight. Approcci multifisici alla social and security intelligence”, e Antonio Luigi Palmisano (docente di Antropologia Culturale) su “Scenari mediterranei: per un’antropologia della sicurezza nella nostra epoca”.

Nel suo intervento, il sottosegretario Minniti ha analizzato le “nuove sfide e ruolo dell’intelligence”, mentre Bruno Valensise ha tracciato un viaggio nell’Intelligence con “L’ABC della funzione informativa”. Paolo Scotto di Castelbianco si è infine soffermato sulla ‘rivoluzione’ del dialogo, portando alla platea dei giovani le riflessioni del suo contributo dal titolo “Comunicare il segreto”. Ha moderato i lavori Gabriele Papadia, docente di Tecnologia meccanica.

L’incontro con i 500 studenti dell’Università di Lecce ha confermato come sia cambiata la word cloud dell’Intelligence, passando da un’atmosfera di sospetti alla realtà di uno strumento che ha la fiducia dei cittadini e guarda al futuro.

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