Intelligence Live: 30 e lode - Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica

Intelligence Live: 30 e lode

24 gennaio 2018

Intelligence Live a Catania, 24.1.2018
Si è tenuto oggi nell’aula magna del Monastero dei Benedettini l’incontro Intelligence live, trentesima tappa del roadshow promosso dal Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica nei principali atenei italiani.

L’incontro, organizzato dall’Università di Catania, si pone nella scia di quanto stabilito dalla riforma dell’intelligence italiana, avvenuta nel 2007 con la Legge 124, che tra le varie innovazioni ha attribuito al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) la promozione della cultura della sicurezza, attraverso un vero e proprio dialogo con il mondo della ricerca, delle imprese, delle università e, più in generale, con la società civile.

Il prefetto Pansa e il professor Basile

Il prefetto Pansa e il professor Basile

I lavori si sono aperti con i saluti del Magnifico Rettore, Francesco Basile, e del Direttore della Scuola di formazione del Dis, Paolo Scotto di Castelbianco, cui sono seguiti gli interventi dei professori Carlo Colloca, docente di Analisi sociologica e metodi per la progettazione del territorio nel dipartimento di Scienze politiche e sociali, Rosario Sapienza, docente di Diritto internazionale nel dipartimento di Giurisprudenza, e Giampaolo Bella, docente di Internet security nel dipartimento di Matematica e Informatica.

«Il nostro Ateneo ha accolto con piacere l’invito da parte del DIS di ospitare un evento formativo di così alto livello – ha detto il rettore Basile –, sulla scia della collaborazione attivata tra l’intelligence nazionale, il Ministero dell’Istruzione e la Conferenza dei Rettori, che oltretutto offre ai nostri studenti la possibilità di conoscere e confrontarsi su tematiche di forte attualità, quali la cybersecurity e le diverse questioni legate ai fenomeni migratori. Per tale ragione, l’intesa che abbiamo sottoscritto oggi con il DIS, rappresentato dal Direttore generale Alessandro Pansa, riveste un carattere importante perché ci consente di sviluppare attività di studio e ricerca su temi di interesse funzionali alla promozione della cultura della sicurezza, e di offrire opportunità di arricchimento professionale per i nostri giovani».

«La Sicurezza Nazionale è lo strumento che opera sulla linea più avanzata per la difesa della democrazia», – ha affermato nell’intervento conclusivo il Direttore generale del DIS Alessandro Pansa. «E per essere pienamente efficiente ed accrescere le proprie capacità analitiche e previsionali, ha bisogno di mettere a servizio dello Stato anche il meglio che viene elaborato e presentato dal mondo della ricerca». Rientra in questa logica l’obiettivo che l’Università di Catania ed il Comparto intelligence si sono dati oggi con la firma dell’Accordo di collaborazione. Al contempo – ha precisato Pansa – «vogliamo scommettere su giovani universitari d’eccellenza, e tecnicamente preparati, con un forte senso di responsabilità e di attaccamento alle istituzioni dello Stato, che abbiano molta passione nell’affrontare nuove sfide, non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche culturale. È la “mission” in materia di reclutamento avviata già da qualche anno dall’intelligence italiana, che sta portando ad investimenti sempre crescenti in capitale umano. Proprio in questi giorni, e fino all’8 marzo, abbiamo, ad esempio, lanciato un avviso di ricerca di nuovo personale, rivolto specificamente a giovani diplomati e laureati in possesso di competenze ed esperienze nei settori della ricerca, monitoraggio, analisi e contrasto della minaccia cibernetica».

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