Il nuovo mondo dell’intelligence

17 giugno 2014

Il mondo dell'intelligence

Era nato come una voce di sottomenù di Cultura della sicurezza. Voleva essere uno spazio di condivisione di contributi, idee, riflessioni su tutto quanto è intelligence inteso come sforzo continuo di comprendere e spiegare la complessità del mondo, di coglierne rischi e opportunità, per difendere lo Stato e salvaguardare le libere istituzioni.

I primi due articoli pubblicati il 18 giugno dello scorso anno – una lettura del libro di Sherman Kent,  Strategic Intelligence for American World Policy, dal titolo Dallo Spionaggio all’intelligence e un’introduzione della professoressa Maria Gabriella Pasqualini alla Storia dell’intelligence – si muovevano proprio in questa direzione, con un approccio rigoroso e una metodologia sicura e, naturalmente, un occhio sempre attento alle modalità di comunicazione su web, in una ricerca continua dell’equilibrio tra la scientificità propria dell’accademia e la fascinazione della narrazione divulgativa.

Da quel giorno sono passati 12 mesi e tanti articoli. Abbiamo parlato di intelligence economica, di politiche di cyber-security, di organizzazioni criminali internazionali, di povertà e terrorismo, di intelligence e sicurezza, di sicurezza energetica, solo per citare alcuni degli argomenti trattati. E mentre i contributi aumentavano, e con loro anche i lettori, ci siamo resi conto che dovevamo cominciare a costruire una mappa mentale all’interno della quale orientarsi. È nata così la prima suddivisione in quattro sezioni – articoli, letture, opinioni e storia – che ci ha permesso di compiere una riflessione sul lavoro fatto e quello che era possibile fare per stimolare il dibattito e rendere meno ostiche, meno di nicchia, tematiche rilevanti per la sicurezza nazionale.

Ma il dibattito rischia di essere autoreferenziale, e di spegnersi, se non si apre sempre di più verso l’esterno. Ispirandoci ai call for articles delle riviste internazionali facenti capo a università e think tank, abbiamo così definito il nostro – più italiano e diretto – Scrivi per noi. Un’iniziativa che è stata immediatamente colta da quanti – studiosi, esperti di settore o semplici appassionati – erano ormai diventati visitatori abituali del sito. A oggi abbiamo ricevuto oltre 100 articoli, alcuni dei quali  sono proprio in questi giorni nelle fasi finali per l’iter di pubblicazione, che ci hanno aperto nuovi scenari, fornendoci ottimi spunti di riflessione e di pensiero.

Accanto allo sviluppo de Il mondo dell’intelligence, un’altra voce di sottomenù di Cultura della sicurezza – Sicurezza in-formazione –  ha accolto le iniziative delle Università nel settore dell’intelligence e della sicurezza, convegni come quello annuale della Società Italiana di Scienza Politica, rapporti come quello sull’Italian Cyber Security, progetti come TENACE per la protezione delle infrastrutture critiche, ma anche il roadshow organizzato dalla Scuola di formazione del Sistema, per potersi “svelare agli occhi dei giovani universitari”.

Di fronte a tanti contributi e a tanto entusiasmo, ci è sembrato così naturale “festeggiare” il nostro primo anno di vita promuovendo Il mondo dell’intelligence a voce di menù a sé stante, capace di svilupparsi lungo linee di attività e riflessione ancora più ampie come quella del mondo delle aziende e includendovi tutta la realtà universitaria e dei think tank.

È passato un anno ma il nostro entusiasmo – e il vostro di leggere ed essere letti – è ancora vivo come, speriamo, dimostri questa “nuova” – o forse sarebbe meglio dire, rinnovata – iniziativa. Un’altra di quelle che non sarebbe stata possibile senza i nostri affezionati “25 lettori di manzoniana memoria”.

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Categoria: Archivio notizie

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