Cerimonia per i Caduti dell’Intelligence

22 marzo 2016

Monumento ai caduti dell'Intelligence italiana

Lezioni di vita e di fedeltà allo Stato che gli uomini e le donne dell’Intelligence italiana portano sempre nel cuore. Oggi, 22 marzo, prima Giornata dei Caduti del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, si è tenuta una breve e intensa cerimonia di commemorazione (PDF 514 kB) presso il piazzale dei Caduti, a Forte Braschi, sede dell’AISE, alla quale hanno partecipato il sottosegretario Marco Minniti, Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, l’ambasciatore Giampiero Massolo, Direttore generale del DIS, il Direttore dell’AISE, Alberto Manenti, il Direttore dell’AISI, Arturo Esposito, i vertici del Comparto Intelligence, i parlamentari membri del COPASIR e i familiari di Vincenzo Li Causi, Nicola Calipari, Lorenzo D’Auria e Pietro Antonio Colazzo – i quattro Caduti del Comparto Intelligence che hanno perso la vita nei teatri operativi.

Dopo la deposizione di una corona d’alloro alla Stele dei Caduti, un intenso momento di raccoglimento ha ricordato l’esempio degli uomini dell’Intelligence che hanno perso la vita dando prova di fedeltà allo Stato e ai suoi cittadini.

Alle ore 11, in tutte le sedi del Comparto, è stato osservato un minuto di silenzio in onore dei Caduti.

«Ci sono storie che non hanno tempo. Raccontano fedeltà allo Stato e scelte coraggiose, vissute con umanità. Uomini che con il loro sacrificio hanno fatto conoscere agli italiani il volto di un mestiere difficile, sempre al servizio della libertà. Un Nord cui guardare sempre, una lezione di valori che non si può dimenticare. La indichiamo ai giovani di questo Paese e a tutti noi».
Amb. Giampiero MASSOLO, Direttore generale del DIS

I caduti dell'Intelligence italiana

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