Network jihadisti tra virtuale e reale

19 maggio 2015

zombie

di Vito Morisco

Abstract

Una jihad virtuale resa possibile dallo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni. Una comunità terroristica che, attraverso il web, ha ridefinito le proprie logiche di propaganda passando dalla minaccia al near enemy a quella al far enemy. Partendo dalle ricerche di alcuni tra i più importanti think tank, l’autore individua e sottolinea l’impatto del web sui processi di radicalizzazione e sulla formazione di network del terrore. Dalla pubblicazione di Al-Qaeda 20 years strategy, elaborato da Abu Musab al-Zarqawi, il web sembra, infatti, aver assunto un ruolo sempre più centrale nei processi di radicalizzazione e nella formazione dei cosiddetti network jihadisti passando da un processo top-down a uno bottom-up, che restituisce all’individuo senso di appartenenza e di partecipazione attiva a un progetto e che costituisce una nuova sfida al mondo della comunicazione, dell’informazione e della sicurezza.

Keyword: terrorismo, radicalizzazione

Network jihadisti tra virtuale e reale (PDF 695 kB)

L’autore

Vito Morisco, dopo la laurea triennale in mediazione interculturale conseguita all’Università di Bari, attualmente sta concludendo il ciclo magistrale in Scienze internazionali e diplomatiche all’Università di Siena. Si occupa di tematiche legate a immigrazione e sicurezza. In tali ambiti ha svolto attività di tirocinio presso l’Ufficio Immigrazione della Prefettura di Bari, ha partecipato al progetto Model United Nations (MUN) a New York e svolto un internship al George Marshall European Center for Security Studies in Germania.

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Categoria: Approfondimenti

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