Modernità e tradizione nella propaganda di IS

29 aprile 2015

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di Francesco Marone

ISIS (anche noto con il nome arabo Da’ish) non è il primo gruppo armato che si serve massicciamente dei nuovi mezzi di comunicazione. Ciò che colpisce è il livello di sofisticatezza e professionalità con cui li gestisce per raggiungere i propri obiettivi di propaganda, terrore e proselitismo. Lo Stato Islamico ha creato una complessa e sofisticata campagna di propaganda di portata globale, che si rivolge a pubblici differenti, utilizzando al meglio diversi canali e piattaforme. Un’attività che è diventata elemento fondamentale del conflitto l’organizzazione impegnata e che la aiuta a legittimare la propria autorità reclutare militanti e fiancheggiatori, motivare i simpatizzanti, intimidire e condizionare i nemici.

Il lavoro di Francesco Marone si compone di un’analisi del brand dello Stato islamico e di una descrizione e approfondimento dei principali prodotti e strumenti di propaganda utilizzati da questa organizzazione, passando in rassegna, tra l’altro, i discorsi ufficiali, le riviste, i video, le comunicazioni sui social media, la controinformazione di ispirazione ‘giornalistica’.

Keyword: terrorismo, Stato Islamico, propaganda

Modernità e tradizione nella propaganda di IS (PDF 356 kB)

L’autore

Francesco Marone è Dottore di ricerca in Scienza politica e attualmente collabora con il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Pavia. È autore di numerose pubblicazioni sul fenomeno della violenza politica e su altre tematiche relative alla sicurezza nazionale. Tra i suoi lavori principali, si segnala il volume La politica del terrorismo suicida (Rubbettino, 2013).

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Categoria: Approfondimenti

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