La golden share e i golden powers nel diritto europeo

1 dicembre 2017

di Grazia D’Alpa

Abstract
Il lavoro analizza il cambiamento delle modalità di intervento dello Stato nei settori strategici dell’economia negli ultimi decenni. Alla fine del XX secolo la golden share era nata come strumento propedeutico alle privatizzazioni in una fase di transizione da una gestione pubblicistica delle imprese ad un mercato concorrenziale. Le indicazioni provenienti dall’Unione europea nel senso di un ridimensionamento dell’intervento degli Stati membri nelle imprese, in vista di una maggiore concorrenzialità tra operatori del mercato, nonché le nuove sfide globali, dovute all’elevata competizione economica internazionale, hanno condotto ad una riforma del sistema, con l’introduzione dei golden powers.

L’analisi dell’attuale normativa, dei casi pratici di utilizzo dello strumento, e la comparazione con l’esperienza francese, dimostrano come, nonostante la validità dello strumento di intervento approntato dall’Italia, il livello di protezione raggiunto non sia ancora sufficiente in confronto alla complessità del fenomeno e ai livelli auspicabili di protezione, cosicché permane la necessità di un monitoraggio costante sul tema da parte del sistema Paese.

Keyword: intelligence economica, interesse nazionale, sistema Paese

La golden share e i golden powers nel diritto europeo (PDF 184 kB)

L’autore
Grazia D’Alpa è laureata in giurisprudenza all’Università degli Studi Roma Tre, sta svolgendo un tirocinio formativo presso un magistrato del Tribunale di Milano ed è risultata tra i vincitori della seconda edizione del premio ‘Una tesi per la sicurezza nazionale’.

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Categoria: Approfondimenti

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