Cyber intelligence, la sfida dei data scientist

22 giugno 2016

chess-set

di Mario Caligiuri

Abstract

Algoritmi e scenari: il mondo è basato sempre di più sulle previsioni. Per persone, aziende e istituzioni, la rapidità dei mutamenti sociali richiede competenze per anticipare gli eventi, perché chi conosce prima ha un vantaggio competitivo rispetto agli altri. I Big Data costituiscono senza dubbio uno strumento di grande utilità per gli scopi dell’intelligence, e della cyberintelligence in particolare. Per sfruttare le potenzialità dei Big Data è fondamentale che l’intelligence provveda a istituire e formare un team di data scientist.

Questo riporta alla ribalta la necessità dell’integrazione dei saperi, richiedendo la fusione di competenze umanistiche e scientifiche. La cyber intelligence è un terreno di analisi, di impegno primario e urgente interesse. Un elemento fondamentale per la cultura della sicurezza.

Keyword: big data, data science

Cyber intelligence, la sfida dei data scientist (PDF 229 kB)

L’autore

Mario Caligiuri è professore straordinario all’Università della Calabria, dove è Direttore del Master in Intelligence e Coordinatore del Centro Studi sull’Intelligence. Insegna nelle alte Scuole delle forze di polizia e del Comparto Intelligence. È stato tra i primi ad introdurre lo studio scientifico dell’intelligence in Italia, promuovendo corsi, master, centri di ricerca, convegni e collane editoriali. Autore di Cyber Intelligence, tra libertà e sicurezza (Donzelli), ha curato, tra gli altri, per Rubbettino editore, i testi Intelligence e scienze umane. Una disciplina accademica per il XXI secolo; Intelligence e ‘ndrangheta; Intelligence. Spie e segreti in un mondo aperto di Robert D. Steele e Abecedario, di Francesco Cossiga.

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Categoria: Approfondimenti

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