Arcana imperii e democrazia

16 settembre 2014

Cesare Ripa – Iconologia Ragione di stato

di Gianluca Di Biasi

Abstract

È pensiero diffuso che una democrazia dovrebbe concedere al segreto ben poco spazio nella sua azione, ma un’analisi priva di giudizi di valore ci dimostra che non è così, perché anche le democrazie hanno la necessità di gestire gli affari di Stato, figli di quegli arcana imperii che hanno caratterizzato l’esercizio del potere sin dalla sua nascita. Quindi come far convivere l’essenza della democrazia con la necessità del segreto? La risposta a questo interrogativo è complessa, in quanto nonostante l’approccio epistemico  al fenomeno degli arcana, dopo aver enucleato i fondamenti storici e pratici, il tema richiede l’accettazione del concetto di ‘bene supremo’ ovvero di quella salus rei publicae postulata da Cicerone. Infatti, non è espungendo il segreto dagli ordinamenti né cercando di intrappolarlo in gabbie precostituite che una democrazia tutela se stessa e perpetua la propria esistenza; c’è bisogno, invece, di quella maturità che solo una conoscenza amorale del contesto di riferimento può dare, una conoscenza ottenuta valutando correttamente le informazioni una conoscenza ottenuta facendo ‘intelligence’.

Arcana imperii e democrazia (PDF 184 kB)

L’autore

Gianluca Di Biasi è laureato in Comunicazione internazionale presso l’Università degli Stranieri di Perugia con discussione di una tesi dal titolo Il ruolo dell’Intelligence nello scenario internazionale: la realtà italiana ed in Relazioni internazionali ed europee presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi intitolata Segreto e Potere in democrazia.

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Categoria: Approfondimenti

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