Analisi intelligence tra arte e scienza

19 ottobre 2017

di Giovanni Conio

Da tempo il mondo dell’intelligence si interroga se si debba riconoscere all’analisi intelligence il rango di scienza piuttosto che di arte e ciò a causa, principalmente, delle inevitabili implicazioni che l’appartenenza all’una o all’altra categoria avrebbe sulla selezione, formazione ed addestramento degli analisti.
Se l’analisi informativa fosse una scienza, che tipologia di scienza dovrebbe essere? Se il prodotto dell’analisi fosse solo il risultato dell’estro e delle conoscenze dell’analista, come perfezionarlo? Come andrebbero selezionati, formati ed addestrati gli analisti?
Questo articolo ha lo scopo di esaminare le argomentazioni degli esponenti delle opposte posizioni e definire, se possibile, in che misura un analista debba utilizzare metodi e tecniche di analisi strutturata piuttosto che il proprio intuito e fantasia.

Keyword: metodologie di intelligence

Analisi intelligence tra arte e scienza (PDF 182 kB)

L’autore

Giovanni Conio è un Ufficiale dell’Esercito che, per quindici anni, ha prestato servizio presso il II Reparto Informazioni e Sicurezza dello Stato Maggiore della Difesa (SMD-RIS), come analista del Centro Intelligence Interforze (CII) e successivamente come formatore presso il Centro Interforze di Formazione Intelligence/G.E. (CIFI/GE). Collabora con The Alpha Institute of Geopolitics and Intelligence elaborando paper a carattere dottrinale e di approfondimento tra i quali Il sistema informativo nazionale e Intelligence? Vi raccontiamo che cos’è.
Per il nostro sito ha scritto anche L’analisi intelligence basata su indicatori.

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Categoria: Approfondimenti

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